Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Qualità dell'e-learning. Esperienze italiane e buone pratiche internazionali

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

CAPITOLO 1 20 che diventa luogo dove attivare un processo di insegnamento/apprendimento caratterizzato da un alto livello di interattività tra gli attori coinvolti 20 . Fin dalla fase progettuale il focus dei processi di formazione on line è l’interazione tra partecipanti in modo da determinare la crescita collettiva del gruppo, una posizione ben diversa rispetto alla centralità dell’autoapprendimento che interessa i processi formativi della FaD di prima e seconda generazione. L’e-learning, forte di apparati tecnologici che gli conferiscono enormi potenzialità a livello di stimolazione di processi comunicazionali, si presenta con dei connotati metodologici nuovi. La rete, in questo modo, lontana dal riproporre surrogati degli interventi formativi tradizionali, sviluppa approcci pedagogici innovativi che tendono a valorizzare le conoscenze pregresse dei singoli individui e la loro condivisione finalizzata alla formazione generata dalle dinamiche della comunicazione di gruppo. Per queste ragioni si rende necessaria una completa riorganizzazione dei metodi e dei contenuti che non possono essere copiati dalla formazione tradizionale e incollati a quella on line. Se, come dice McLuhan, il mezzo (medium) è il messaggio, una didattica tradizionale non può tradursi automaticamente on line solo perché per diffonderla si adottano mezzi diversi dalla normale lezione, in questo caso la rete Internet. Il medium influisce sui compiti, sul messaggio e sulla realtà che veicola: di questa influenza bisogna tener presente nel momento in cui si progetta l’iter formativo 21 . La stessa natura dell’apprendimento collaborativo cambia alcune proprie connotazioni nel momento in cui passa dal face to face all’on line. Esistono delle ricerche che si sono occupate di studiare le interazioni tra individui e gruppi di individui in ambienti on line. In particolare, il lavoro svolto alla School of Education Flinders University of South Australia 22 su un gruppo di adulti che seguivano un corso on line aveva tra i suoi 20 Guglielmo Trentin, La transizione dalla FaD alla FoL, in Lettera ASFOR N.1-2 1-6/2000, pp. 1-6 21 Fragnito, Gaetano De Rosa, La progettazione ipermediale (unità didattica IV), Tecoproject Editore Multimediale, Padova, 1998 22 David D. Curtis Michael J. Lawson, Exploring Collaborative Online Learning. School of Education Flinders University of South AustraliaAdelaide, Australia, June 2001, reperibile al sito http://www.aln.org/alnweb/journal/jaln-vol5issue1.htm#Curtis

Anteprima della Tesi di Simone Costa

Anteprima della tesi: Qualità dell'e-learning. Esperienze italiane e buone pratiche internazionali, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Simone Costa Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3382 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.