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La distribuzione di bevande in Polonia

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Introduzione 5 Invero una certo grado di specializzazione può essere riscontrato tra i distributori di vini importati che si rivolgono anche (ma non solo) ai punti vendita horeca, ma il peso sul fatturato totale delle vendite a punti on-trade non supera certo il 90% come avviene per i distributori italiani. E’ presumibile ipotizzare che nel breve periodo i distributori polacchi aumentino la quota di prodotti free-alcool in portafoglio, questo perché le grandi multinazionali del settore (Coca Cola e Pepsi Cola) sentono sempre più insostenibile il peso della gestione di propri network distributivi indipendenti. La creazione di un sistema distributivo che non possa contare su di una ampia collaborazione con i distributori locali pone problemi logistici di ardua soluzione vista la vastità del paese. L’accresciuta professionalità dei distributori locali e la riduzione del loro numero pone le premesse per una futura collaborazione tra questi e i produttori di bevande analcoliche. In un prossimo futuro sembra impossibile la formazione di operatori economici specializzati nella distribuzione di bevande a punti horeca visto che manca sostanzialmente quella classe di consumatori disposta a spendere per prodotti e servizi di qualità superiore. La mancanza di una domanda con tali caratteristiche fa si che i gestori di punti horeca non necessitino di avere a disposizione una gamma di prodotti ampia e variegata visto che sovente le richieste dei loro clienti si limitano ai brand di vodka più popolari o a birre alla spina nazionali per finire con economici vini di produttori locali. Vista la somiglianza dei pattern di consumo, delle tradizioni e della loro comune storia recente è presumibile pensare che a conclusioni in buona misura convergenti si potrebbe pervenire anche analizzando i mercati di altri paesi ex-comunisti. Per ciò che concerne l’articolazione della ricerca ho ritenuto opportuno dividere questo lavoro in 3 parti: nella prima viene proposta una overview dei principati mercati internazionali delle bevande, nella seconda parte (che si articola in 3 capitoli) viene presentata l’economia polacca e vengono approfonditi i mercati delle bevande alcoliche e analcoliche locali, nella terza ed ultima parte vengono analizzati i distributori di bevande polacchi e viene operato un confronto con i loro omologhi nostrani. Il mio impegno poco avrebbe potuto senza l’eccezionale disponibilità del dott. Alberto Cortese, persona che io considero essere il mio Mentore dell’industria del beverage in Polonia, ho inoltre molto apprezzato la fattiva collaborazione dei professori Grzegorz Karasiewic e Krzysztof Cybulski che mi hanno fornito una serie di indicazioni e fonti bibliografiche che hanno contribuito a dare un indirizzo deciso al mio lavoro, inoltre impossibile dimenticare l’importanza delle indicazioni ricevute dalla dott.ssa Bozena Nosecka la quale mi ha fornito informazioni preziose in materia di bevande analcoliche. Sono risultate importanti anche le indicazioni ricevute dai funzionari dell’Ice sede di Varsavia che ho incontrato nelle prime fasi del mio lavoro. A nulla sarebbero comunque approdati i miei sforzi senza la preziosa opera di collaborazione e assistenza della dott.ssa Katarzyna Cupryn. Una volta concluso il mio soggiorno in Polonia ho poi incontrato il dott. Giulio Luciani, la sua collaborazione è risultata indispensabile al fine di operare un confronto tra i distributori di bevande nostrani e quelli polacchi.

Anteprima della Tesi di Stefano Giardini

Anteprima della tesi: La distribuzione di bevande in Polonia, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Giardini Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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