Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La distribuzione di bevande in Polonia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo primo – Le bevande: mercati internazionali 7 attrae questa nazione se si pensa alla sua popolazione sterminata e alla lenta ma graduale apertura della sua economia. Venendo ora al mercato dell’acqua minerale in bottiglia va detto che la maggioranza di questo mercato è detenuta da acqua piatta, solo in Germania il trend è inverso, negli altri paesi europei la percentuale di acqua addizionata ad anidride carbonica varia dal 15,8% della Francia al 33,7% della Gran Bretagna. Il Pet ha da tempo soppiantato il vetro come materiale per confezionare il prodotto, ancora una volta la Germania è in controtendenza con l’89,4% del totale acqua venduta imbottigliata con vetro e solo l’8,9% in Pet e l’1,7% in lattina. In Francia così come in Italia il Pet detiene quote superiori al 90%, in Gran Bretagna il 75% del mercato. Figura 2: consumi pro capite di acqua minerale in Europa, dati in litri 116 160,5 104 130,6 100 124 53 104,7 79 102 73,1 97,4 71 77,1 0 50 100 150 200 italia francia belgio spagna germania svizzera austria 1991 2000 Fonte Przemysl Fermetacyjny i Owocowo-Warzywny Chiara la leadership dell’Italia con la Francia al secondo posto, i margini di crescita di questi mercati risultano poca cosa se paragonati ai prodigiosi risultati dei paesi dell’ex blocco sovietico, i quali contano si consumi in valore assoluto minori del 70- 80% ma sfoggiano tassi di incremento nel periodo 1991-2000 che vanno dal 688% dell’Ungheria al 326% della Romania e 251% della Polonia. Indubbiamente ci sono ancora ampi margini di crescita per questi paesi. I maggiori produttori di acqua in bottiglia sono le multinazionali Nestlè e Danone, la prima ha acquisito nel 1997 l’italiana San Pellegrino, a livello mondiale i brand più noti sono Evian, Perrie, Volcic. Il brand più venduto negli Stati Uniti è Poland Spring che vanta l’8% del mercato altri brand importanti appartengono a Coca Cola (Dasani, 1,5% del mercato ed 8° posto tra i brand più noti) e Pepsi Cola (Aquafina, 5,8% di market share e 5° posto). La mancanza di interesse del consumatore americano è giustificata dall’elevato consumo annuo di bevande gassate (oltre 200 litri annui), i big players non sono interessati allo sviluppo di questo segmento di mercato piuttosto sono attivi nel nuovo segmento delle acque funzionali i cui prodotti più conosciuti sono Reebok Fitness Water (evidente il connubio con il noto brand di abbigliamento sportivo) e Clearly Canadian, queste contengono vitamine e sostanze energetiche e si pongono in chiara concorrenza con le bevande funzionali per offrire un pronto ristoro dopo una intensa attività fisica. Nel tentativo di segmentare il mercato alla ricerca di nuovi consumatori i produttori si spingono a creare prodotti che a ben vedere poco hanno in comune con l’acqua, basti citare la Beer Water, dubbia risulta l’utilità della creazione di questa categoria visto che si viene palesemente a negare la caratteristica fondamentale che ogni acqua dovrebbe avere cioè il suo contenuto prettamente

Anteprima della Tesi di Stefano Giardini

Anteprima della tesi: La distribuzione di bevande in Polonia, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Giardini Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2171 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.