Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Nuovi modelli di business: le comunità virtuali. Il caso di Fondi.it

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo 1 - Marketing e comunità virtuali presenza di banner 10 (appartenenti alle più disparate attività commerciali) e clickthrough 11 quali elementi di ricavo. Al contrario le comunità virtuali (community) tendono a ridurre la presenza di tali elementi pubblicitari, poiché riducono lo stimolo di partecipazione, pur rimanendo i banner e i link a siti partner un'importante fonte di revenue. Le comunità completano il sito fornendo uno strumento essenziale nel processo di interazione con il cliente. Se infatti si parla sempre di più di reverse marketing 12 è anche grazie alla opportunità di operare in un continuo processo di interazione online che consente ai venditori di disporre di un importante strumento per approfondire ed allargare i rapporti con la clientela . La comunità comporta un sentimento di adesione verso un determinato gruppo con un forte senso di coinvolgimento e la presenza di interessi condivisi. A questo proposito è importante notare come spesso le comunità nascano come siti autonomi in cui i membri si incontrano per scambiarsi commenti su problematiche di vario genere (dalle auto ai prodotti finanziari etc); nel tempo, tuttavia, l'enorme potenziale in esse contenuto nella capacità di interiorizzare e conoscere meglio la voce del cliente ha portato molteplici aziende ad inserirle nel proprio sito. L'importanza delle comunità deriva dal fatto di stimolare una forte partecipazione emotiva al sito, che è foriera di informazioni sul comportamento del cliente che risultano strategiche per l'impresa e che possono essere raccolte tramite tracking e profiling oppure tramite semplici questionari virtuali svolti su di esso. La funzione dell'aspetto comunitario, attraverso lo stimolo all'interazione, il costante aggiornamento, la connessione tra individui simili, è dunque quello di "stimolare l'utente a tornare nel sito, ovvero fidelizzarlo" 13 . 10 È la più nota forma di spazio pubblicitario su Internet. Si tratta di una striscia pubblicitaria posta su un sito Web, generalmente posizionato in testa alle pagine e di formato stretto e lungo. La dimensione più classica è di 468x60 pixel, ma ne esistono anche di formati diversi. (es. skyscrapers sono quelli che appaiono di solito al lato destro della pagina e hanno un fomato di 120x600). 11 Diversamente dall'ad-click o click sull'annuncio, indica soltanto il numero di click andati a buon fine, escludendo i casi in cui la pagina bersaglio non venga visualizzata per vari motivi, in caso di server affollato, fuori uso ecc. 12 Teoria del marketing che vede il cliente come epicentro della strategia d'impresa e il punto focale sul quale impostare il vantaggio competitivo; tuttavia, a differenza delle tecnologie passate che non ne permettevano l'effettivo coinvolgimento nei processi di definizione dell'offerta, Internet consente al cliente stesso di impostare uno specifico sistema di prodotto e di richiederlo con tali caratteristiche all'azienda che intende realizzarlo. 13 Heald, B.; Pickles, T. (2002), op. cit.

Anteprima della Tesi di Fabio Calorio

Anteprima della tesi: Nuovi modelli di business: le comunità virtuali. Il caso di Fondi.it, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Calorio Contatta »

Composta da 269 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3977 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.