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Il margine di solvibilità ed il risk based capital nel controllo della solvibilità delle imprese di assicurazione

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Capitolo 3 73 4) su richiesta dell’impresa e con l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza, le plusvalenze risultanti da sottovalutazione di elementi dell’attivo e da sopravvalutazione di elementi del passivo, nella misura in cui tali plusvalenze non abbiano carattere eccezionale, 5) le azioni preferenziali, cumulative ed i prestiti subordinati 12 . A tali disposizioni sono ammesse deroghe come per le assicurazioni sulla vita dove possono entrare a far parte del Margine di Solvibilità anche gli utili futuri nel limite del 50% e la differenza tra la riserva matematica classica calcolata con i premi puri e quella zillmerata che è calcolata sui premi di tariffa, tutte e due al netto della riassicurazione. Come notato non possono far parte del patrimonio costituente il Margine di Solvibilità, tutti gli elementi immateriali (brevetti, diritti dell’ingegno, concessioni, marche, avviamento, azioni proprie…). È fatto esplicito richiamo per il ramo vita che almeno il 50% del Margine di Solvibilità sia costituito con elementi di primaria qualità, cioè capitale versato, riserve legali e volontarie; in pratica tutti valori con liquidità certa. Annualmente è obbligo per le imprese assicurative fornire un prospetto dettagliato che accerti tutte queste condizioni e ne permetta una loro verifica da parte dell’autorità di vigilanza . Sia il margine per i rami vita che quello per i rami danni si presentano a noi nelle forme finali, o meglio nelle equazioni matematiche costituite da percentuali applicate a dati fattori rischiosi, rinvenibili nell’attività assicurativa tipica dei due rami. Tali formule sono il frutto di lunghi studi ed osservazioni sui rischi del mercato assicurativo, effettuati a partire dagli anni 50, e volti a definire l’entità del fondo di sicurezza che l’impresa deve detenere, idoneo a garantire che il 12 Ammessi a far parte del Margine di Solvibilità solo dall’emanazione delle direttive di terza generazione in poi. L’inclusione di tali strumenti è consentita solo alla presenza di determinate condizioni contrattuali ed è soggetta a limiti quantitativi in funzione della durata del regime di rimborsabilità del prestito, cioè la prospettiva di rimanenza dei fondi nel patrimonio dell’impresa.

Anteprima della Tesi di Alfredo Mokole

Anteprima della tesi: Il margine di solvibilità ed il risk based capital nel controllo della solvibilità delle imprese di assicurazione, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Alfredo Mokole Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.