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Gilbert & George: l'arte del corpo come corpo nell'arte

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restare in posa tutto il giorno, per otto ore, e immaginavano comunque che qualcuno ci avrebbe provato. Una volta presentarono una “passeggiata pubblica” durante un concerto pop ad Hyde Park a Londra. Mentre le living sculptures andavano in giro, la folla mandava loro commenti di ogni tipo, e chiesero anche consigli per casi estremamente personali. Gilbert & George non risposero. Non fu cattiva educazione. Fu una necessità data dalla loro “condizione metallizzata”. Con i visi bronzei e brillanti, i due artisti non erano certo nella condizione di instaurare discussioni col pubblico. Dal loro aspetto, manchevole di difetti, non viene fuori alcuna intimità che possa permetterci di dare un breve sguardo al loro mondo interiore. 4 1.3. CHE SIGNIFICA LA NOSTRA ARTE Dall’inizio della loro carriera Gilbert & George rifiutarono di ritirarsi, alla maniera modernista, in forme e significati specializzati. Dicono: “Vogliamo rendere [la nostra arte] più disponibile, in modo che ognuno potrà capire”. 4 C. Ratcliff, Gilbert & George and Modern Life 1968-1980, catalogo mostra Eindhoven 1980,p.7

Anteprima della Tesi di Gabriella Sabato

Anteprima della tesi: Gilbert & George: l'arte del corpo come corpo nell'arte, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriella Sabato Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17719 click dal 20/03/2004.

 

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