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Gilbert & George: l'arte del corpo come corpo nell'arte

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l’arte nella vita ma, al contrario, di assumere la vita, tutta, alla dignità dell’arte. Gilbert: “In Europa c’era un certo movimento Fluxus, che non ci piaceva perché sembrava che si basasse sulla sporcizia. Era una porcheria. C’erano happening sperimentali, che erano un po’ più simili a Fluxus. Ma noi li odiavamo, perché volevamo fare solo sculture statiche.” George: “Volevamo essere ordinati, puliti e bravi, non eliminare il novanta per cento del pubblico. La maggior parte di quelli che andavano ad una cosa di Fluxus rimaneva offesa e se ne andava.” 2 1.2. LA TRISTEZZA NELLA NOSTRA ARTE THE SADNESS IN OUR ART The Ritz we never sigh for, the Carlton they can keep, There’s the only place we know and that is where we sleep Underneath the arches we dream our dreams away Underneath the arches on cobblestones we lay Every night you’ll find us tired out and worn Happy when the day-light comes creeping, heralding the down Sleeping when its raining and sleeping when its fine We hear train rattling by above 2 Ivi, p. 70

Anteprima della Tesi di Gabriella Sabato

Anteprima della tesi: Gilbert & George: l'arte del corpo come corpo nell'arte, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriella Sabato Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17718 click dal 20/03/2004.

 

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