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Metamorfosi dell’arcadia: edizioni e rappresentazioni del sacrificio di Agostino Beccari

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16 commedia e dalla farsa rusticale- si preferisce quello bucolico, più carico di memorie poetiche. L’Arcadia così diventa il canale prediletto attraverso cui si realizza il trapasso tra vita cittadina e figurazione bucolica, è il rifugio ideale e sognato dove cortigiani e borghesi possono recuperare il senso di un’antica purezza e sottrarsi alle costrizioni di una società conscia del proprio convenzionalismo e perciò desiderosa di evaderne, senza tuttavia compromettere quanto ha acquisito; in questo modo l’elite “può contemplarsi senza rimorso, sognare senza timore di risvegliarsi, evadere senza smarrirsi affatto, (…) estraniarsi da sè senza perdersi”. 38 Sannazzaro è perfettamente cosciente della tempestività culturale della sua opera; lo scrittore di corte rinviene nell’Arcadia una complementarietà essenziale al proprio stile di vita agghindato, ed esprime parimenti l’acuto lamento per la dura età in cui è costretto a vivere: non mancano i risvolti di attualità, e il vagheggiamento di un’età felice nasconde una realtà storica lacerata dai conflitti. Questi accenti li si può ritrovare dal Driadeo di Pulci alle Selve d’amore di Lorenzo il Magnifico, dalla quarta ecloga di Boiardo alle Egloghe di Serafino dall’Aquila fino alla Egle di Giraldi Cinzio. 39 Anche Cesare Vasoli non manca di sottolineare che il mito aureo è ben più che una consunta formula letteraria, rivissuta nella cornice dell’idillio agreste o sotto le vesti di un’Arcadia riplasmata su cliches classici. Il vagheggiamento di una purezza originaria e di un mondo illuminato dall’amore platonico (sulle tracce del De Amore di Marsilio Ficino) non è quindi solo una convenzione stancamente ripetuta, ma “il contrapposto rivelatore di una vita consumata nella difficile e incerta professione dell’uomo di lettere, in una società che era sempre più dominata dal principio della “dissimulazione e dalle forme, ormai codificate, dell’ ‘inganno’ politico e dello ‘opportunismo’ etico e religioso.“ 40 I letterati conoscono l’amara esperienza della vita di corte, la durezza dei poteri politici e religiosi e gli effetti di un’età di grandi conflitti, contrastanti con l’immagine di un mondo armonioso, concorde, pacifico, dominato dal principio ordinatore dell’Eros platonico. 38 Ibidem, pp. 26-27. 39 Ibidem, p. 27. 40 C. Vasoli, Tra mito dell’amore e ritorno all’età dell’oro. Considerazioni sulla cultura del tardo Quattrocento, in AA.VV., Origini del dramma pastorale, cit., pp. 29-39.

Anteprima della Tesi di Daniela Sepulcri

Anteprima della tesi: Metamorfosi dell’arcadia: edizioni e rappresentazioni del sacrificio di Agostino Beccari, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Daniela Sepulcri Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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