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Resistenza e classe operaia a La Spezia

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tori dell’economia mondiale”. 2 Un crollo da cui l’economia spezzina si sa- rebbe ripresa solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli anni Venti Alla fine della Prima Guerra Mondiale l’economia spezzina fu dan- neggiata dalla grave fase recessiva che colpì il Paese: la svalutazione della lira, la concorrenza sempre più forte della produzione americana, le impor- tazioni massicce rispetto alle esigue esportazioni, la caduta dei prezzi delle materie prime, soprattutto acciaio, carbone e minerali ferrosi, la conse- guente spinta inflazionistica furono le cause di un disastro economico pres- soché totale. “Il 1920 si profilò come l’anno critico dell’economia spezzina, dove la curva dell’indice dei fallimenti raggiunse il suo punto più alto”. 3 Le industrie belliche e tutte le piccole e medie imprese di carattere meccanico e navale, che erano sorte intorno ai maggiori stabilimenti citta- dini e che avevano tratto enormi vantaggi dalla guerra, si rivolsero ad ope- re di riconversione. 4 Alcune imprese si accostarono al settore edilizio (la popolazione urbana, cresciuta a dismisura, a causa dell’ingente flusso im- migratorio tra il 1914 ed il 1918, necessitava di alloggi), altre al settore 2 C. Musso, Il porto mercantile. Dalle origini al 1945, in S. Gamberini (a cura di), op. cit., p. 604. Per una dettagliata ricostruzione dell’industrializzazione spezzina dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla Prima Guerra Mondiale si vedano: S. Alcara, La Camera del lavoro della Spezia dal 1901 al 1909, Roma, Ediesse, 1993, pp. 52-56; G. Batta Rosa, Lo sviluppo industriale, in La Spezia e la sua provincia. Monografia edita dalla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura nel XL anniversario della sua isti- tuzione, La Spezia, 1964, pp. 34-41; A. Bianchi, Storia del movimento operaio di La Spezia e Lunigiana, Roma, Editori Riuniti, 1975, pp. 10-11 e 56-57; M. Parmeggiani, op. cit., p. 550-556. 3 G. Chioma (a cura di), La Spezia. 1923-1943, La Spezia, Edizioni del Tridente, 1987, p. XVI. 4 Cfr. G. Giacchero, Genova e Liguria nell’età contemporanea, Genova, Sagep Editrice, 1980, p. 559: in tutta la regione ligure nel primo anno di guerra le imprese ausiliarie erano 56, nel secondo 128, nel terzo 187, nel quarto 200 per un totale di 145.942 lavoratori.

Anteprima della Tesi di Roberta Tarabusi

Anteprima della tesi: Resistenza e classe operaia a La Spezia, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Tarabusi Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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