Strategie di trading per la gestione di portafogli valutari

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12 transazioni internazionali avvenivano in oro, e tutti i principali tassi di cambio erano espressi in base ad un rapporto fisso con il prezzo dell’oro. Nel 1944 un gruppo di nazioni, gli Alleati, si incontrarono a Bretton Woods , nel New Hampshire, e crearono il Fondo Monetario Internazionale. In base all’accordo ogni nazione fissò il valore della sua valuta in relazione al rapporto dollaro/oro. I tassi di cambio furono costretti a fluttuare all’interno di una banda molto stretta, così che le banche centrali dei vari paesi erano costrette ad intervenire comprando o vendendo la necessaria quantità di moneta nazionale contro dollari, in modo da mantenere il tasso di cambio il più stabile possibile. In sostanza, si aprì un’epoca di regime di tassi di cambio fissi. Il sistema di Bretton Woods funzionava molto bene fino a quando le aspettative degli operatori riflettevano una diffusa fiducia sul fatto che il tasso di cambio fisso rispettasse il valore intrinseco di una certa valuta. Nel momento in cui tale fiducia veniva meno, ci si trovava di fronte a massicce vendite o massicci acquisti di quella valuta. Per fare un esempio, se gli investitori pensavano, come accadde negli anni ’40, che la sterlina inglese era sopravvalutata, essi immediatamente vendevano sterline. Essendo fissato esogenamente il tasso di cambio della sterlina rispetto al dollaro/oro, nessuno voleva detenere quella moneta. Il governo britannico fu allora costretto a svalutare la sterlina, il che significò abbassare il livello del tasso di cambio ufficiale. Durante gli anni ’60, gli Stati Uniti raggiunsero un deficit straordinariamente elevato della propria bilancia dei pagamenti. Questo deficit era il risultato degli ingenti deflussi di dollari “dirottati” all’estero, non adeguatamente compensati da pari afflussi di moneta nazionale. La pressione sul dollaro portò ad un processo inflazionistico di tali proporzioni, che si dovette procedere alla svalutazione nel 1971.Allo stesso tempo si sospese anche la convertibilità del dollaro in oro. Il sistema di Bretton Woods aveva fallito. Un temporaneo sistema monetario varato nel 1972, detto “the Smithsonian Agreement”, permise alle valute di fluttuare in una banda più libera, ma anch’esso si dimostrò inadeguato. Nel 1973 i tassi di cambio di molti paesi furono lasciati fluttuare liberamente, in base all’incontro tra domanda e offerta di valuta. Durante questi decenni, i maggiori paesi europei hanno tentato di coordinare le proprie politiche monetarie, con il fine ultimo di creare le condizioni necessarie per lo sviluppo di un’Europa unificata da una sola unità monetaria. Nel 1979 la Repubblica federale Tedesca propose di dar vita ad un sistema valutario in cui i paesi europei tentassero di mantenere il valore delle diverse monete nazionali in linea con quelle degli

Anteprima della Tesi di Luca Stellato

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Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Stellato Contatta »

Composta da 279 pagine.

 

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