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Caratterizzazione ed ottimizzazione di elastomeri termoplastici a base di polipropilene e gomma Epdm

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Capitolo 1 _________________________________________________________ INTRODUZIONE __________________________________________________________________________ 7 a basse temperature. Per ovviare a questo inconveniente, il PP viene miscelato con il terpolimero etilene-propilene-diene (gomma EPDM) che agisce da modificatore di impatto.9-14 Mediante l’aggiunta della gomma, si possono ottenere “prodotti su misura”, in funzione dei requisiti richiesti in ogni applicazione. 1.2.1 – Caratteristiche generali. Il primo elastomero termoplastico poliolefinico fu introdotto dalla Uniroyalnel 1972. Alla fine del 1974, un buon numero di TEOs erano già in commercio ad opera della Du Pont, della Nemours & Company, della B.F. Goodrich Co., della Hercules Incorporated e ella Exxon. Le affinità tra le strutture di questi polimeri, in unione alle loro differenti proprietà chimiche, rende possibile combinarli per produrre materiali con le desiderate proprietà. Tra i vari tipi di TEOs, quelli preparati per miscelazione in fuso di un polimero termoplastico cristallino ed un elastomero amorfo hanno ricevuto una considerevole attenzione a causa dei loro semplici metodi di preparazione e del facile conseguimento delle proprietà fisiche desiderate mediante la semplice variazione percentuale dei componenti la miscela.15-17 I polimero presente in maggiore quantità nella miscela è generalmente il termoplastico per i suoi bassi valori di viscosità (fattore che riduce di molto i costi produzione). La fase discontinua sarà composta da particelle elastomeriche di piccola taglia; tanto più piccola quanto miglori sono le proprietà desiderate del TEO da realizzare. Quelli a base di PP ed EPDM competono direttamente con i TPEs stirenici per i bassi costi, i bassi pesi specifici (tra 0.9 e 1) e le ottime prestazioni accompagnate da una buona resistenza ambientale. I TEOs rigidi sono formati essenzialmente da polimeri termoplastici impatto-modificati e non sono quindi vere e proprie gomme. Gli elastomeri termoplastici flessibili sono, invece, gommosi a temperatura ambiente, ma queste caratteristiche sono rapidamente perse ad elevate temperature. Normalmente, questi materiali sono utilizzati solo al di sotto dei 70÷80°C. La natura non polare dei TEOs a base di PP ed EPDM li rende estremamente resistent all’acqua, alle soluzioni acquose e ad altri fluidi polari come alcoli e glicoli. Questi, però, si gonfiano visibilmente con oli e benzine.

Anteprima della Tesi di Jerico Biagiotti

Anteprima della tesi: Caratterizzazione ed ottimizzazione di elastomeri termoplastici a base di polipropilene e gomma Epdm, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Jerico Biagiotti Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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