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Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica

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Abbiamo visto le principali posizioni che si schierano contro il coinvolgimento empatico dello spettatore e sostengono l’esistenza di un rapporto simpatetico tra spettatore e personaggio piuttosto che una completa "adesione" tra le loro emozioni. Tan e Carroll sottolineano il fatto che l’emozione dello spettatore non coincide quasi mai con quella del personaggio: lo spettatore sente “per” piuttosto che “con” per cui c’è una certa asimmetria tra le emozioni dell'uno e quelle dell'altro. Anche Smith fa riscorso alla simpatia ma associa quest’ultima ad una valutazione morale e soggettiva dello spettatore nei confronti del personaggio. Una delle funzioni principali dell’empatizzare con gli altri (e potrebbe non essere una motivazione consapevole) è il desiderio di comprendere lo stato mentale altrui. C’è una forte differenza tra empatizzare con personaggi di fantasia tratti dalla letteratura e quelli cinematografici. Nel caso dei personaggi tratti da romanzi, molto spesso abbiamo svariate e dettagliate informazioni circa la situazione e il soggetto preso in considerazione; le lunghe descrizioni ci raccontano particolari sui loro pensieri, i loro desideri ecc. Ciò potrebbe portare a pensare che i tentativi di empatia con tali personaggi hanno un ampio margine di successo. Infatti, come abbiamo visto, più è particolareggiata la conoscenza dello stato psicologico dell’altro e della situazione in cui si trova, più ci sono possibilità di empatizzare con successo. I personaggi cinematografici suscitano processi empatici più simili (rispetto a quelli riguardanti i personaggi della letteratura) quelle della vita reale. Naturalmente, ciò non significa che noi non possiamo mai o non abbiamo mai bisogno di empatizzare con personaggi della letteratura, ma le considerazioni che ho appena fatto suggeriscono che quando ciò accade, il nostro processo empatico e la nostra risposta saranno molto differenti da quelle che proviamo nei confronti di persone reali. La differenza da prendere in considerazione è quella

Anteprima della Tesi di Carolina Marcos

Anteprima della tesi: Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carolina Marcos Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.