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Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica

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necessario “sospendere” temporaneamente o “circumnavigare” la credenza di trovarsi davanti ad un prodotto fittizio in modo tale da partecipare al mondo immaginario che propone il film. Finché lo spettatore mantiene queste credenze, egli le può usare per spingersi dentro e fuori l’esperienza illusoria. In questa luce, la coscienza sembrerebbe giocare un ruolo molto importante nella creazione dell’esperienza cinematografica. Molte teorie filmiche trascurano il ruolo che la mente cosciente gioca nella visione di un film oppure la dipingono come un ostacolo per raggiungere il pieno coinvolgimento in tal esperienza (per esempio la teoria psicanalitica). La posizione di Allen potrebbe essere vista come una via intermedia tra la posizione illusionista e quelle antagoniste. Il film non è un’illusione, è una creazione di finzione che stimola percezione, processi mentali e risposte emotive del tutto reali. D’altra parte tali reazioni emotive non potrebbero aver luogo se lo spettatore, perdendo la consapevolezza del mezzo, non “entrasse” nell’universo filmico e contribuisse alla sua realizzazione partecipando attivamente con tutta la propria “soggettività”. Anzi, si potrebbe dire che proprio perché siamo consapevoli del carattere fittizio del film riusciamo a viverlo in modo totalizzante. Esiste, potremmo dire, una tacita consapevolezza da parte dello spettatore che quello che sta guardando è un film. Questo è il dominio a cui le sue reazioni sono relativizzate. È proprio questa "relativizzazione" che ci permette di essere coinvolti completamente dal film per tutto il tempo in cui lo guardiamo. È quello che succede coi bambini quando giocano a “fare finta che…”: essi si immedesimano nel mondo che hanno creato, occupano un posto in questo mondo immaginario, ma non perdono loro stessi durante il processo. Allo stesso modo, lo spettatore di un film, che si trova immerso nel mondo filmico, è ugualmente e soprattutto implicitamente consapevole che ciò che sta vedendo non è realtà.

Anteprima della Tesi di Carolina Marcos

Anteprima della tesi: Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carolina Marcos Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.