Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'affidamento familiare: l'esperienza della comunità di Nomadelfia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Salvi quindi ritiene che la configurazione giuridica dell’affiliato si possa configurare come uno stato, seppure attenuatamente, familiare: esso è uno “stato d’affiliato”. Ecco come Salvi definisce l’affiliazione: “Rapporto giuridico famigliare, concesso e favorito dallo Stato che, attraverso di esso, persegue fini assistenziali e pubblicistici”. 17 Che la funzione primaria dell’affiliazione sia il conseguimento di un fine assistenziale è ammesso anche dalla dottrina che vi ravvisa l’attribuzione di uno stato di famiglia. Peraltro la varietà di opinioni ed i molteplici dubbi sono soprattutto indice di un’inesatta impostazione del problema: quando si afferma o si nega che l’affiliato consegue uno stato di famiglia, al pari dell’adottato e del figlio naturale riconosciuto o dichiarato, si postula che l’adozione e il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale creino uno stato di famiglia. Sennonché altro è lo stato di filiazione, altro è lo stato di famiglia. Lo stato di famiglia è il complesso dei rapporti non solo fra il figlio e il genitore, ma insieme fra il figlio e tutti i parenti dell’uno e dell’altro genitore. 18 Perciò né il figlio adottivo, né il figlio naturale, riconosciuto e dichiarato, possono avere uno stato di famiglia. 19 La legge riconosce un rapporto solo tra genitore e figlio naturale, e rispettivamente tra genitore adottivo e adottato, e non invece rapporti tra 17 F. SALVI, op. cit., p. 50 18 C. GRASSETTI, G. CATTANEO, op. cit., p. 366 19 Oggi con l’introduzione, ad opera della legge n. 184/83, dell’istituto dell’adozione “piena”, vale a dire l’adozione regolata dal titolo secondo della legge, si ha per il minore l’attribuzione dello stato di figlio legittimo, con conseguente instaurazione di vincoli di parentela tra l’adottato e i parenti, sia in linea retta che collaterale, dell’uno e dell’altro genitore adottivo. Cfr. G.CATTANEO, Digesto, quarta edizione, Torino, 1987, p. 114

Anteprima della Tesi di Alessia Maria Ravasi

Anteprima della tesi: L'affidamento familiare: l'esperienza della comunità di Nomadelfia, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessia Maria Ravasi Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6393 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.