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La Tv dell'Auditel

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sociali, linguistiche e culturali); le motivazioni sociali sono connesse alla diffusione e all'influenza della comunicazione televisiva sulla società e, in particolare, sono rivolte alla tutela di alcune fasce sociali, come ad esempio i minori. A garanzia di un servizio così delicato sono chiamati a vegliare i Parlamenti tramite nomine pubbliche ai vertici (è il caso della Rai dove i membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati dai presidenti delle due camere) o speciali organi di controllo. L’esigenza di sapere se e quanto questo compito venisse svolto correttamente e nel rispetto del pubblico fu quindi importante. “Per le televisioni europee erano fondamentali l'utilità sociale, l'apprezzamento e il consenso del pubblico. Erano dunque cruciali indagini di tipo qualitativo cui i vari enti radiotelevisivi assolvevano sia attraverso propri uffici 4 sia coinvolgendo la ricerca.” 5 Anche per la Tv, come per la politica, è probabile che l'attenzione all'opinione pubblica nasca, nei suoi primi anni, non ancora per la necessità commerciale di saggiare la consistenza dell'audience, quanto per una insorta necessità di legittimazione sociale del mezzo televisivo. La televisione intraprendeva diverse strategie nei confronti dell'opinione pubblica: cercarne l'assenso, redarguirla (famosi gli ammonimenti di Mike Bongiorno). Il rapporto tra Tv e audience nei primi quindici anni di vita della televisione italiana è pressochè diretto e quasi esclusivamente epistolare. Dalla fine degli anni ‘60 alle lettere si uniscono le telefonate che, sul finire degli anni ‘70, entrano anche nella diretta Tv. I primi sondaggi di opinione esterni alla televisione pubblica furono introdotti in Italia sul finire degli anni ‘70 e consistevano principalmente in interviste personali semi direttive e indagini telefoniche coincidenziali, ovvero fatte entro mezz’ora dal termine di una trasmissione. Solo dopo il fatidico 1976 6 vennero applicati, ad opera della società italiana di ricerche di mercato Lcm Graman, metodi più intensivi di rilevazione dell’ascolto. Presso 500 famiglie fu installato un primo prototipo di meter 7 con il compito di registrare lo stato del televisore (acceso-spento e frequenza sintonizzata), i dati raccolti venivano 4 La RAI aveva sempre analizzato, in qualità (gradimento) e quantità le reazioni degli ascoltatori ai suoi programmi, anche nel contesto europeo (UER) e mondiale (Unesco, UIT, ecc.) . Si ricordano autorevoli strutture come il "servizio opinioni" (con alcuni grandi professionisti tra cui Minniti), le indagini di ascolto e di gradimento, la "verifica dei programmi trasmessi" (che dipendeva dal Consiglio di Amministrazione ) ed altre. http://www.romacivica.it 5 Enrico MENDUINI, prefazione a Ien ANG, Cercasi audience disperatamente, op. cit. p. 13 6 Anno ufficiale di nascita delle prime televisione private, Bergamo TV, Telemilano, TVA http://www.amicus.it 7 Primo apparecchio per la rilevazione degli ascolti, registrava lo stato del televisore (acceso-spento) e la frequenza sulla quale era sintonizzato, fu poi sostituito dal più avanzato people-meter, vedi paragrafo 4

Anteprima della Tesi di Ugo Pozzi

Anteprima della tesi: La Tv dell'Auditel, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Ugo Pozzi Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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