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Don Giovan Battista Vegezzi (Laveno 1789-1858). Note storico-biografiche

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processo di Beatificazione o Positio super virtutibus. B) Le poche note del suo discepolo Antonio Daverio, in seguito professore di fisica e rettore nel seminario filosofico di Monza, premesse a due opere del Vegezzi pubblicate postume dal Daverio; per queste si veda l’introduzione, la nota numero uno e il documento N.1. C) Le scarne ma nuove informazioni che Cesare Cantù scrive nell’ opera : “Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto”, comprendenti alcune notizie sul fratello: “Più fresca è la memoria dei fratelli Vegezzi: Carlo valente giureconsulto; Giambattista professore di morale del seminario di Milano (1789-1858) e autore di vari trattati teologici, morendo legava 6000 lire per la fabbrica della nuova chiesa di Laveno, cui donò pure un calice regalatogli dall’Arcivescovo Gaisruck.” 23 23 C. CANTU’, Grande illustrazione del Lombardo-Veneto, Società A.Tranquillo Ronchi, Milano 1859, III° vol., Como e la sua provincia, p. 861. In epoca recente il calice è stato rubato. Sulle 6000 lire lasciate in legato alla Parrocchia di Laveno vedi anche L. DE AMBROGGI-G.P. ZAVATTARI, La chiesa di S. Ambrogio in Laveno detta ‘Chiesa Nuova’, Parrocchia SS. Filippo e Giacomo, Laveno 1990, p.9. C. Cantù (1804-1895), fu il più ascoltato divulgatore di cultura storica dell’Ottocento italiano e letterato di successo. La sua “Storia Universale” (18 volumi, Torino 1838- 1846) fu l’opera storica certo più letta e consultata per un cinquantennio in Italia. La sua posizione intellettuale lo vide sempre all’opposizione sia in campo culturale che politico. In un suo ampio scritto del 1838, apparso nella “Rivista Europea”, esprime il convincimento che gli intellettuali siano la coscienza delle nazioni, e che ad essi incomba il dovere di parlare mentre gli altri non ne hanno il coraggio. Politicamente la sua posizione era autonomista e federativa: nel ‘48 ebbe un atteggiamento nettamente anti piemontese, ispirato non all’ideologia democratico-repubblicana ma all’autonomismo municipale lombardo. Eletto deputato alla Camera, nel nascente Regno d’Italia rappresentò assieme a Vito D’Ondes Reggio l’opposizione clericale e conservatrice al nuovo Stato. Cfr. P. LORENZETTI, op.cit., pp.74-75; M. BERENGO, Cantù Cesare, in “Dizionario Biografico degli Italiani”, XVIII, Roma 1975, pp. 337-344.

Anteprima della Tesi di Paolo Bellintani

Anteprima della tesi: Don Giovan Battista Vegezzi (Laveno 1789-1858). Note storico-biografiche, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Paolo Bellintani Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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