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Il Mediatore europeo

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giurisdizionali sia per iniziativa dei diretti interessati che d’ufficio. Inoltre, il Mediatore avrebbe avuto, anche, il compito di fornire e rendere raggiungibili informazioni chiare e complete sui dati riguardanti i diritti ed il modo in cui azionarli. Allo stesso tempo, il progetto spagnolo indicava all’interno di un allegato una considerazione sulla costruzione “ingegneristica” della struttura ed il suo modus operandi proponendo due modelli alternativi: uno consistente nel conferire tali funzioni ad un Ombudsman europeo costituito come organo indipendente dell’Unione o un altro consistente nel rinforzare l’azione dei mediatori nazionali attraverso la coordinazione e l’aiuto di un mediatore agente a livello europeo. Alcuni mesi dopo, nel maggio del 1991 all’interno della risoluzione sulla deliberazione del Comitato per le petizioni per l’anno parlamentare 1990/1991, il Parlamento europeo ha manifestato riserve riguardo il Mediatore, se non addirittura la propria opposizione alla creazione di un Ombudsman europeo se questo si fosse rivelato un elemento di depotenziamento del potere di controllo del Parlamento e dei suoi comitati nella supervisione dell’attività della Commissione e dei suoi dipartimenti e/od anche una semplice sovrapposizione al già esistente Comitato per le Petizioni. Bisogna, comunque, far notare che tale opposizione non era assolutamente un atteggiamento nuovo per il Parlamento: infatti, già nel 1985 aveva constatato che le differenze tra i vari sistemi legali degli Stati membri rendevano di fatto impossibile una trasposizione pura e semplice dell’istituzione Ombudsman nel sistema comunitario, una considerazione espressa, peraltro contemporaneamente, dagli stessi Ombudsmen nazionali e dal Presidente del Comitato per le petizioni riuniti in un meeting tenutosi nel marzo del 1991, quando la Commissione aveva presentato i progetti per la creazione del Mediatore europeo come punto di discussione all’interno di una conferenza Intergovernamentale sull’unione politica. Il cardine del punto di vista del Parlamento era che già il Comitato per le petizioni aveva le potenzialità per svilupparsi in una sorta di ombudsman, e 8
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Il Mediatore europeo

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Scanferla
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Costato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

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Parole chiave

buona amministrazione
difensore civico
parlamento europeo
unione europea
mediatore europeo
diritto comunitario
ombudsman

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