Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Modelli matematici per la pesca industriale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

strumenti matematici troppo complessi. Vengono invece descritti altri duemodelli, il modello Sviluppo con ritardo, studiato da Clark nel 1976 e daGoh e Agnew nel 1978, ed il modello  Gruppo dinamico sviluppato da Be-verton e Holt.Il metodo di Clark viene applicato ai dati sulla pesca alle balene, ottenendorisultati concordanti con il modello senza ritardo.Il terzo capitolo è dedicato allo studio dei possibili metodi di regolamenta-zione della pesca, come tasse, quote di raccolta e restrizioni all'ingresso. Si èanalizzato il comportamento dei pescatori nel mercato competitivo e si sonostudiati gli eetti delle varie strategie.In particolare, utilizzando metodi di teoria dei giochi, vengono studiate lepossibili strategie nel contesto di un mercato competitivo e ristretto ad unnumero limitato di persone, mostrando che, sotto opportune ipotesi, il rischioestinzione cresce al crescere del numero dei partecipanti.Successivamente vengono studiati metodi di controllo basati sull'applicazionedi tasse sul pescato e di quote individuali di raccolta, mostrando l'equivalenzadei due metodi. Nell'ultima parte del capitolo vengono confrontate le varieforme di controllo di fronte al problema di dover rinnovare la otta, all'arrivosul mercato di un nuovo peschereccio tecnologicamente più avanzato.I modelli matematici per l'industria della pesca hanno ormai raggiunto unnotevole grado di complessità e di essibilità. L'analisi fatta in questa tesi,seppur necessariamente sommaria, permette di delineare alcune conclusioni.Non è possibile pensare ad un mercato ad accesso libero perché questo por-terebbe ad avere una situazione in cui i partecipanti non avrebbero prottied il rischio estinzione sarebbe molto alto. D'altra parte abbiamo visto comeuna gestione da parte di un'operatore unico privato sarebbe altrettanto ri-schiosa; infatti gli alti tassi di interesse delle banche verso le grandi industrie,incentiverebbero uno sfruttamento intensivo della risorsa. Sarebbe in questocaso auspicabile l'imposizione di tassi di interesse pari a zero, assicurando inquesto modo la conservazione della risorsa ed al tempo stesso fornendo unasorta di equità intergenerazionale.È emerso che in molti casi siano gli interessi bancari praticati ad essere real-mente responsabili dell'estinzione delle specie di pesci; infatti un forte ca-pitale può produrre, grazie agli interessi, un ricavo maggiore di quello datodalla pesca praticata nell'ottica conservativa.Appare quindi necessaria una gestione del mercato da parte dello Stato, cheregoli il settore, limitando il controllo della risorsa da parte dei privati, trami-te una seria normativa. È stato infatti dimostrato che un sistema di licenzepuò non bastare a scongiurare il rischio estinzione, ed è quindi necessario uncontrollo su più livelli. Abbiamo visto che una limitazione agli ingressi asso-ciata ad una quota di raccolta individuale può fornire una soluzione ottimale. iv

Anteprima della Tesi di Pietro Bonfigli

Anteprima della tesi: Modelli matematici per la pesca industriale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Pietro Bonfigli Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1235 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.