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Modelli matematici per la pesca industriale

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questo signica che per p e c ssati il corrispondente E rappresenta lo sforzoche massimizza il guadagno, ed essendo E < EMSY questo ci garantisce ilnon raggiungimento dell'eccesso di pesca.I beneci di una riduzione dello sforzo dalla posizione di equilibrio biono-mico ad E, in una pesca ad accesso libero, appaiono ovvi, ma questo puntodi vista sembra venir accettato con dicoltà dagli operatori del settore.Un aspetto del problema che non viene messo in evidenza dal modello staticodi Gordon, e che può spiegare l'atteggiamento dei pescatori, è il fatto che èimpossibile spostarsi istantaneamente dalla posizione di equilibrio bionomicoa quella di E.Per poter applicare questa politica di riduzione è necessario permettere aibranchi di ritornare ad un alto livello, ma questo necessita di un periodo ditempo in cui la pesca viene fermata, quindi un periodo di mancato introitoper i pescatori.Il problema diventa far accettare una perdita sul breve periodo, per avere poiun guadagno maggiore sul lungo termine. Per questo è richiesto un interventoche regoli il settorePolitiche di controlloEsaminiamo un esempio di una politica di controllo.Supponiamo che si sia raggiunta la condizione di equilibrio bionomico e l'ec-cesso di pesca, cioè che per qualche t1 si abbiaE(t1)=E eche E(t1) >EMSY .Allora si impone un fermo biologico, con E(t)=0per t 2 [t1;t2], supponendoche l'intervallo di tempo sia suciente per il totale ripristino del branco. Pert>t2 imponiamo E(t)=E, come abbiamo visto questo punto corrispondeal massimo valore della g(E). In questa maniera si consente ai pescatori diavere il massimo guadagno possibile.La condizione g(E(t)) = g(E) > 0 implica dE(t)=dt > 0, si ha cioè che laricchezza del mercato attira nuovi operatori, quindi lo sforzo totale tende adaumentare.Volendo mantenere costante lo sforzo, vengono poste delle limitazioni sulladurata della stagione di pesca. Questo fa aumentare i costi ssi, cosa cheporta a rimpiazzare c con c0. Si avrà allora g1(x)=px(b x) c0x.Se g1(E(t)) > 0 ci ritroviamo nella situazione precedente, in cui i guadagniattirano nuovi concorrenti, portando ad un ulteriore aumento dei costi. Lasituazione tende a ripetersi nché gi(E(t)) > 0, arriveremo quindi ad avereun n tale che gn(E(t)) = 0. A quel punto non ci saranno più ingressi nelmercato,maperi presenti non ci saranno utili.4

Anteprima della Tesi di Pietro Bonfigli

Anteprima della tesi: Modelli matematici per la pesca industriale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Pietro Bonfigli Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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