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Povertà: aspetti definitori, misure e principali indagini con particolare riferimento al contesto italiano

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Tra povertà relativa e disuguaglianza esistono delle differenze di carattere concettuale e operativo, così come esistono molti punti di contatto. La disuguaglianza caratterizza ogni società secondo forme diverse e la percorre individuando un continuum di posizioni superiori ed inferiori alla media. La povertà, invece, interessa solo una parte della disuguaglianza e più esattamente il suo estremo inferiore. Il problema concettuale da risolvere riguarda l’individuazione del punto dove la disuguaglianza si trasforma in povertà. Considerare la povertà come la conseguenza estrema della disuguaglianza sociale è molto utile in termini operativi perché comporta la sostituzione di interventi assistenziali diretti verso le persone povere, con azioni di politica sociale volti a modificare i meccanismi sociali che producono la disuguaglianza prima, la povertà poi. Questo legame va messo in evidenza allo scopo di controbattere la concezione “individualista” 3 della povertà con lo scopo di sottolineare che stiamo affrontando un fenomeno sociale, prodotto dalla generale dinamica sociale. La disuguaglianza, tuttavia, per il suo essere una caratteristica costante della vita sociale, può ragionevolmente essere contenuta entro certi limiti, ma non può essere eliminata del tutto. 3 Secondo questa concezione la povertà sarebbe la conseguenza di una storia individuale, che si può anche ripetere molte volte, ma che non metterebbe mai in questione la struttura sociale nel suo complesso, richiederebbe insomma al più l’ assistenza sociale e non riforme più profonde. L’idea di disuguaglianza, invece, è sempre legata alla struttura della società nel suo complesso, essendo di questa una caratteristica quasi sempre denotata negativamente. Infatti, tutti gli stati democratici moderni hanno posto l’uguaglianza fra i valori base della convivenza sociale e si sono dichiarati impegnati per la sua effettiva realizzazione. Fonte: Commissione Indagine sulla povertà e l’emarginazione 1991, “Secondo Rapporto sulla povertà in Italia”. Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Anteprima della Tesi di Andrea Musino Caradonna

Anteprima della tesi: Povertà: aspetti definitori, misure e principali indagini con particolare riferimento al contesto italiano, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Musino Caradonna Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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