Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Sicurezza 'interna ed esterna' nello sviluppo dell'Unione Politica Europea

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

salvaguardia dei diritti umani, estera e di sicurezza) che definiscono come l’Unione si pone verso il resto del mondo ed in particolare verso altri blocchi di integrazione regionale, di cui gli Stati Uniti d’America costituiscono il massimo esempio e termine di paragone. Fra tali componenti dell’azione esterna, la PESC come introdotta dal Trattato di Maastricht potrebbe essere quella maggiormente determinante nella definizione dell’identità internazionale dell’Unione europea ma non lo è sia a causa di disaccordi politici su alcune questioni specifiche sia perché mancano le capacità militari da mettere in campo. Come in un gioco di scatole cinesi, all’interno della PESC si è considerata la politica di difesa (PESD) come ‘hard core ’ della sicurezza esterna dell’Unione, non a caso la più intergovernativa delle politiche comuni. L’inclusione della politica di sicurezza e di difesa in un Trattato costitutivo della Comunità-Unione ha rappresentato comunque una novità rilevante nel processo di integrazione, dopo lo smacco subito dalla Comunità Europea di Difesa (CED) nel lontano 1954. La riattivazione delle istanze di difesa europea e dell’Organizzazione internazionale a questo preposta (l’UEO) non fu ovviamente un fatto casuale ma una delle conseguenze recate dagli sconvolgimenti politici a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, in primis la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la riunificazione della Germania. Bisogna però guardare agli ultimissimi anni di integrazione europea, quelli che vanno dall’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam fino ai giorni nostri, per scorgere una prima organizzazione normativa ed operativa della dimensione di difesa (Capitolo IV), che peraltro risulta ancora essere assolutamente impreparata e non disposta ad agire in modo autonomo rispetto alla NATO e alla dominante politica estera americana. Tale fatto è risultato evidente sia nel conflitto del Kosovo del 1999 che negli ultimissimi sviluppi nella lotta al terrorismo internazionale, dove la NATO più che l’Unione sembra possedere le capacità per condurre azioni di Reazione Rapida, e pur sottolineando l’ampio limite che l’impiego della sola forza militare incontra nella lotta al terrorismo. In definitiva, sicurezza interna ed esterna risultano essere i tratti maggiormente caratterizzanti dell’Unione politica, vale a dire quella istanza di Unione che è stata finora solamente configurata e che aspetta ben altri sviluppi per trovare realizzazione pratica. Tali sviluppi sono inerenti al come e al quanto si vuole ancora approfondire ed allargare l’Unione, dando invece per assodato la volontà politica e la desiderabilità di farlo. Il come passerà presumibilmente per l’approfondimento dei settori già intrapresi, magari tramite una

Anteprima della Tesi di Marco Pala

Anteprima della tesi: Sicurezza 'interna ed esterna' nello sviluppo dell'Unione Politica Europea, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Pala Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6198 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.