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Economia, etica e finanza - Riflessioni su una conciliazione all'alba del III millennio

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II spesso sconfessando il fine del suo agire. A riprova di questa frequente idea nel common sense, è ancora attuale la faceta ed amara battuta del celebre satirico austriaco Karl Kraus, che offre un’istantanea efficace di un pensiero condiviso dai più :” Volete studiare l'etica degli affari? Allora dovete decidere di fare l'una o gli altri” 1 . E’ mia intenzione, nelle righe che seguono, analizzare la veridicità di questa affermazione, verificare opportunamente se ha ancora ragione d’essere valida e così condivisa, e proporne un’ alternativa, con la dovuta attenzione alla prospettiva economica e sociale che nell’immediatezza di questo ineunte nuovo secolo si impone. Compongo, infatti, queste righe all’alba del terzo millennio, già tragicamente segnato da un evento che ha indelebilmente circoscritto, relativizzandolo, ogni altro atto che avviene davanti all’obiettivo impietoso ed onnipresente di una telecamera. Al trascolorare, per il naturale effetto del tempo, dei più opprimenti e devastanti sentimenti d’orrore e compassione, si plasmano riflessioni che portano in sé la responsabilità che l’umana natura non può ciecamente ignorare, perché ad essa intimamente legata. E’ la matura per manifestazione, ma sempre troppo acerba per intensità, consapevolezza di quanto la relatività del nostro essere venga sublimata dalla naturale inclinazione a divenire soggetti, attivi e non, dell’intero consorzio civile, così da portare all’attenzione, anche del meno avveduto abitante del pianeta, la strettissima e ineludibile socialità intrinseca delle azioni, e la conseguente necessità di saperne cogliere le implicazioni di lungo periodo, ben oltre la dimensione meramente individuale. La tragicità degli avvenimenti dell’undici settembre, oltre a costituire la manifestazione indiscussa di come la profezia di McLhuan abbia trovato pieno compimento, rendendoci cittadini simultanei di un medesimo ed unico continente, non ha tardato a costituire un valido specchio dell’elevato grado d’interdipendenza, e delle reciproche empatie, e, più specificatamente, dei mercati finanziari, con la loro attitudine al superamento d’ogni atomizzazione geografica, assumendo una dimensione globale in un tempo significativamente minimo. La complessità di queste vicende può oscurare l’atavico legame tra la volontà, le convinzioni personali, le aspirazioni degli uomini, che si inerpicano tra i sentieri della storia, e le implicazioni quanto mai pratiche, oggettive e perennemente attuali 1 K. W. ROTHSCHILD, Ethics and Economic Theory, Gower House, Edward Elgar, 1993, p. 15.

Anteprima della Tesi di Lorenzo Pedron

Anteprima della tesi: Economia, etica e finanza - Riflessioni su una conciliazione all'alba del III millennio, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Pedron Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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