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Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino

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puledro, il piccolo dell’asina” 18 . Il fatto che colpisce di più è che il Messia ha caratteristiche pacifiche, presentandosi in opposizione al guerriero che cavalca un focoso destriero, e mostra questo carattere nella sua attività: egli distrugge i carri, i cavalli e, come si intende dall’universalità della pace che detterà alle genti, fa distruggere le armi da guerra e nella pace governa tutto il mondo. Questo passo può essere considerato i punto di maggior contatto tra la concezione veterotestamentaria della guerra in un certo senso giustificata da Dio, perché da lui guidata e ispirata, e il messaggio pacifico contenuto nel Nuovo Testamento, compendiato dalle parole di Gesù “Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace” 19 e da quelle pronunciate nel Discorso della Montagna (Matteo, 5) “Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra” 20 e “Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta” 21 . Proprio a causa della centralità dell’invito alla mitezza e alla non violenza gli accenni al tema della guerra nel Vangelo sono assai infrequenti, ad eccezione forse della Lettera di Giacomo 22 , in cui l’Apostolo analizza le cause delle guerre e delle contese, le cui radici profonde vanno ricercate nelle passioni disordinate che hanno sede nell’uomo stesso che prova concupiscenza e invidia verso il suo prossimo. 18 exulta satis filia Sion iubila filia Hierusalem ecce rex tuus veniet tibi iustus et salvator ipse pauper et ascendens super asinum et super pullum filium asinae et disperdam quadrigam ex Ephraim et equum de Hierusalem et dissipabitur arcus belli et loquetur pacem gentibus et potestas eius a mari usque ad mare et a fluminibus usque ad fines terrae (Zaccaria 9,9-10) Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un puledro, il piccolo dell’asina. Io farò sparire i carri da Efraim, i cavalli da Gerusalemme e gli archi di guerra saranno distrutti. Egli parlerà di pace alle nazioni, il suo dominio si estenderà da un mare all' altro, e dal fiume sino alle estremità della terra. 19 pacem relinquo vobis pacem meam do vobis non quomodo mundus dat ego do vobis non turbetur cor vestrum neque formidet (Giovanni 14,27) 20 beati mites quoniam ipsi possidebunt terram (Matteo 5,4) 21 beati misericordes quia ipsi misericordiam consequentur (Matteo 5,7) 22 unde bella et lites in vobis nonne hinc ex concupiscentiis vestris quae militant in membris vestris concupiscitis et non habetis occiditis et zelatis et non potestis adipisci litigatis et belligeratis non habetis propter quod non postulatis petitis et non accipitis eo quod male petatis ut in concupiscentiis vestris insumatis (Giacomo 4,1-3)

Anteprima della Tesi di Elisa Zanoli

Anteprima della tesi: Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Zanoli Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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