Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Il significato di un’indagine all’interno del Nuovo Testamento non può dunque che essere il tentativo di costruire il pensiero cristiano originario e dei primi secoli sul tema della guerra attraverso la mancanza di riferimenti diretti ad essa, ma considerando invece i numerosi riferimenti al suo contrario, cioè la pace. La pace non è in primo luogo un modo diverso di vivere, ma si identifica con una persona: Gesù Cristo. Come dice Paolo, “Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell’inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia 23 ”, riprendendo il filone profetico rappresentato da Isaia, che annuncia che “un bambino ci è nato […] sarà chiamato Principe della pace […]” 24 , e da Michea: “Sarà lui che porterà la pace” 25 . La morale evangelica risulta, anche a questa prima superficiale analisi, assai lontana dalla legge del taglione contenuta nell’Antico Testamento, sebbene Gesù stesso tenda a presentarla più come la continuazione che non la sostituzione dell’antica morale: “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a 23 ipse est enim pax nostra qui fecit utraque unum et medium parietem maceriae solvens inimicitiam in carne sua legem mandatorum decretis evacuans ut duos condat in semet ipsum in unum novum hominem faciens pacem et reconciliet ambos in uno corpore Deo per crucem interficiens inimicitiam in semet ipso (Epistola agli Efesini 2,14-16). 24 parvulus enim natus est nobis filius datus est nobis et factus est principatus super umerum eius et vocabitur nomen eius Admirabilis consiliarius Deus fortis Pater futuri saeculi Princeps pacis (Isaia 9,6) Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, 25 et erit iste pax Assyrius cum venerit in terram nostram et quando calcaverit in domibus nostris et suscitabimus super eum septem pastores et octo primates homines (Michea 5,4)) Sarà lui che porterà la pace. Quando l’Assiro verrà nel nostro paese e metterà piede nei nostri palazzi, noi gli opporremo sette pastori e otto prìncipi del popolo.

Anteprima della Tesi di Elisa Zanoli

Anteprima della tesi: Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Zanoli Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3082 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.