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La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze

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avvenimento come un fatto fisiologico e naturale. Di conseguenza, Levret preferiva limitare l’uso degli strumenti in quei casi in cui il parto naturale sarebbe stato impossibile. Il suo “Art des accouchemens demontrèe par des principes de psique” (1753) ebbe notevole importanza in Europa per la conoscenza della dottrina del parto. Levret influenzò notevolmente l’ostetricia straniera, in particolare in Italia. Ad orientarsi verso una concezione naturalistica del parto fu anche la Scuola inglese, dove William Smellie (1697 – 1763), dopo aver frequentato per un breve periodo la scuola di Parigi, istituì a Londra un corso di ostetricia che condusse per dieci anni. Fu strenuo sostenitore del parto naturale, contrario al forcipe e al taglio cesareo, che ammetteva solo in casi straordinari. In Inghilterra sorsero istituti pubblici e privati, che funzionavano sia come maternità sia come scuola per il perfezionamento dei chirurghi. Il soccorso ostetrico veniva generalmente prestato nelle case delle partorienti e soltanto nel 1874 fu reso possibile agli studenti l’accesso alla Maternità più grande di Londra. 4 G. L .Baudelocque, esponente della corrente francese degli anatomo – matematici, fu sostenitore di un’interpretazione meccanica del parto “suscettibile di una dimostrazione geometrica” ritenendo necessaria, per espletare la vera arte ostetrica, la conoscenza di queste leggi meccaniche. Benché l’influsso di Boudelocque sulla Scuola fosse piuttosto moderato, l’abuso, da parte dei suoi ammiratori della concezione matematica del parto, che rischiava di perdere del tutto l’aspetto fisiologico, portò a conseguenze negative l’applicazione dello strumento alla prima difficoltà di estrazione, e ad una notevole applicazione del taglio cesareo e quindi ad un aumento in Francia delle morti da parto. Solo grazie a M. L. Lachapelle (1769 – 1821), le teorie meccanicistiche furono sottoposte all’osservazione clinica, liberando così l’ostetricia francese da molti errori. 4 M. G. NARDI, op.cit , pag.238.

Anteprima della Tesi di Camilla Panerai

Anteprima della tesi: La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze, Pagina 10

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Camilla Panerai Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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