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La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze

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CAPITOLO PRIMO 1. IL PROGRESSO MEDICO – CHIRURGICO IN EUROPA. LE PIU’ IMPORTANTI SCUOLE DI OSTETRICIA Nel XVII secolo, tutte le branche della medicina furono coinvolte in un processo di innovazione e fu notevolmente approfondita la conoscenza del corpo umano e delle funzioni degli organi. In particolare, tre elementi sono determinanti in campo ostetrico: l’invenzione di determinati strumenti (forcipe), il perfezionamento delle tecniche e una maggiore divulgazione del taglio cesareo. La Francia fu la nazione in cui l’ostetricia ebbe il suo maggiore sviluppo e dove si formarono i più grossi nomi in questo campo. Primo tra questi fu F.Mauriceau (1637 – 1709) che studiò i movimenti del feto, le manovre di rivolgimento e, in caso di parto podalico, ideò la manovra che porta il suo nome. La manovra di Mauriceau-Smellie-Veit, consiste nell’estrazione delle spalle e della testa del feto da parte dell’operatore: esso pone un dito della mano sinistra sulla bocca fetale ed altri due sulle sue ossa mascellari, mentre l’altra mano la pone a cavallo delle spalli fetali, esercitando una trazione su esse verso il basso. Tale manovra è spesso correlata con la manovra di Kristellar, eseguita in contemporanea da un assistente. Tale manovra nel caso sia di complemento alla prima, consiste soltanto nell’esercitare ulteriore pressione sovrapubica alla partoriente. Scrisse il trattato “Des maladies des femmes grosse et de celles qui sont accoucheès” (1668) e, mentre fu seriamente contrario al taglio cesareo, preferì l’uso degli strumenti. 1 1 Egli stesso inventò un “tira testa” per l’estrazione del feto morto. A. PAZZINI, Storia della medicina, Vol . II, Milano 1947.

Anteprima della Tesi di Camilla Panerai

Anteprima della tesi: La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze, Pagina 8

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Camilla Panerai Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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