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Ipotesi per uno sviluppo sostenibile: l'agriturismo

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1.1 I rapporti tra Stato, Regioni ed Unione Europea Pag. 10 spiega così, sempre nel caso dell’agriturismo, come sia stato possibile che alcune Regioni (ad esempio la Campania) abbiano emanato una disciplina agrituristica anteriore all’entrata in vigore della legge cornice. E il fatto che questa normativa sia rimasta in vigore sostanzialmente immutata 3 , anche dopo il 1985, dimostra la bontà del lavoro interpretativo svolto dal legislatore regionale. Se infatti la norma statale confliggesse con la Legge Regionale, anteriore ad essa, in virtù del rapporto di competenza che si stabilisce tra le due fonti la normativa si dettaglio sarebbe costretta ad un riallineamento a quella di principio. Cosa che nel nostro caso non è avvenuta. Tutto questo discorso è volto a mettere in luce il notevole limite che era posto di fronte alle Regioni a Statuto Ordinario, impedimento che invece veniva meno, nelle materie a legislazione esclusiva, per le Regioni speciali. Non bisogna però erroneamente pensare che, ad esempio, il Trentino Alto-Adige non incontrasse limiti all’esercizio della propria potestà legislativa. Esistevano infatti tutta una serie di barriere, insite nell’impianto costituzionale, che garantivano la coesione interna dello Stato, vincolando l’attività legislativa regionale sia primaria che concorrente. Un primo limite esplicito era posto nello stesso articolo 117 della Costituzione, nel quale si affermava che le Leggi Regionali non devono essere “in contrasto con l’interesse nazionale e quello delle altre Regioni”. Poi, ovviamente, il potere normativo può esercitarsi solo nell’ambito territoriale dell’ente stesso (una legge del Veneto non può vincolare un cittadino lombardo) ed esclusivamente nelle materie tassativamente previste dall’articolo 117 (per le Regioni Ordinarie) o nelle Leggi Costituzionali d’approvazione degli Statuti (per quelle speciali). Naturalmente la Legge Regionale è fonte del diritto gerarchicamente subordinata alla Costituzione, e perciò sarebbe inammissibile che la prima contrasti con i principi fondamentali insiti nella seconda. Un’esemplificazione di quest’affermazione si rinveniva scorrendo l’articolo 120 del testo costituzionale, ma possiamo affermare, in via generale, che tutti i principi cardine del nostro ordinamento giuridico (ad esempio il principio di irretroattività delle leggi) vincolano l’attività del legislatore regionale. Non va trascurato inoltre che anche le Regioni, come lo Stato, sono assoggettate al rispetto degli obblighi internazionali e comunitari, assunti a norma dell’articolo 11 della Costituzione. Ed ultimo un limite molto controverso e dibattuto venne definito dalla Corte Costituzionale, chiamata in causa per dirimere controversie sorte tra Stato e Regioni, la quale affermò che le grandi leggi nazionali di riforma economica e sociale vincolano, nei principi fondamentali espressi, la produzione normativa di tutte le autonomie regionali. 3 Si veda a proposito il “Manuale di diritto del Turismo” edizione 2001, di Franceschelli V. e Silingardi G. e in particolare il cap. VIII, par.2, a cura di Busti S.

Anteprima della Tesi di Sergio Nichele

Anteprima della tesi: Ipotesi per uno sviluppo sostenibile: l'agriturismo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sergio Nichele Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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