Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La logica formale e l'elaborazione del criticismo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

queste forme l’oggettività della conoscenza. In altre parole questa prospettiva consegnava alla logica una capacità produttiva reale di contenuti. Kant si leverà contro questo duplice dogmatismo: non solo egli insisterà sulla vanità di una trascrizione ontologica delle strutture logiche non preceduta da una valutazione delle possibilità della ragione umana a cui quelle strutture logiche ineriscono, ma denuncerà la vuotezza delle stesse strutture logiche su un piano autenticamente formale (Nello scritto del 1762 sulla Falsa sottigliezza delle quattro figure sillogistiche). Il punto d’arrivo di questa analisi sincronica è una logica generale definita come scienza meramente formale (= teoria della dimostrazione). La teoria kantiana intorno alla logica generale esclude che questa possa essere una ‘logica dell’essere’, o una ‘logica della conoscenza’, o una ‘logica della scienza’, oppure – antileibnizianamente – una logica matematica (nel senso della mathesis universalis). La logica generale è determinata da Kant come condizione necessaria ma non sufficiente del conoscere, della verità scientifica. Questo punto è il decisivo, questo è il fondamentale limite costitutivo della logica: è necessaria ma non sufficiente. Con ciò Kant si distingue dal convenzionalismo, dall’empirismo, dal positivismo, dall’idealismo della filosofia classica tedesca, e infine dalle tendenze del logicismo e del formalismo del programma leibniziano. Nel caso dell’affrancamento dalla dialettica è evidente come l’elaborazione del concetto nell’ambito della logica formale abbia contribuito a determinarne il significato e la portata nella filosofia critica: il parallelo fra una dialettica ‘formale’ come critica della parvenza e la dialettica ‘trascendentale’ come catartico dell’intelletto non è una mera analogia: tra i due termini esiste un vero e proprio rapporto genetico. Il quadro che la logica formale impone alla logica trascendentale non è qualcosa di precostituito, un’ossatura che Kant ha ricevuto dalla tradizione e ha lasciato immutata, ma è il risultato di una costruzione graduale e meditata. Il rovesciamento del significato del termine ‘dialettica’ lo testimonia in modo esemplare: da logica del probabile a logica dell’apparenza.

Anteprima della Tesi di Paolo Manca

Anteprima della tesi: La logica formale e l'elaborazione del criticismo, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Manca Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1481 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.