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I diritti del convivente more uxorio: la disciplina normativa

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6 prime discriminavano i figli nati fuori del matrimonio anche in assenza di una famiglia e di figli legittimi, mostrando un chiaro sfavore per le relazioni non formalizzate, considerate fenomeni da scoraggiare; le seconde punivano l’adulterio addirittura come reato. Il passaggio da quest’iniziale sfavore sociale e giuridico verso le convivenze fuori del matrimonio, all’attuale tendenza a riconoscerne una rilevanza giuridica, tanto da indurre alcuni ad auspicare una loro regolamentazione normativa, può essere rilevato attraverso l’analisi dei termini stessi con cui nel tempo si è indicato tale fenomeno. La convivenza fuori del matrimonio era definita in passato “concubinato”, ed è l’unico momento in cui trova un preciso riscontro normativo, in quanto tale termine indicava anche un delitto contro il matrimonio, una sorta di “adulterio continuato”, espressamente regolato dall’art. 560 del codice penale, e costituiva causa di separazione per colpa. Ciò avveniva in un momento storico in cui l’unica organizzazione familiare degna di tutela era

Anteprima della Tesi di Anita Tiberino

Anteprima della tesi: I diritti del convivente more uxorio: la disciplina normativa, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Anita Tiberino Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

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