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Il commercio elettronico business to business

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diverse centinaia di fornitori, finiscono con il sottrarre tempo e risorse importanti all'acquisto dei materiali strategici. Secondo la Morgan Stanley si assisterà verosimilmente ad una stratificazione degli acquisti di impresa, in ragione della diversa importanza del prodotto, del volume, dell'urgenza e del costo. Si possono allora distinguere gli acquisti spot, quelli ripetitivi e quelli programmati. I primi sono quelli realizzati ad hoc per esigenze puntuali, e saranno i primi a beneficiare del Web; anche i secondi verranno negoziati su rete, e beneficeranno soprattutto dei servizi d'asta. Per i terzi, regolati da contratti a lungo termine e da relazioni strategiche, i tempi per lo spostamento online saranno più lunghi. Tra i principali problemi che il commercio elettronico aiuta a risolvere vi è quello della frammentazione geografica del mercato, della scarsa efficienza nelle relazioni tra business partner e quello degli eccessivi livelli di scorte lungo l'intera supply chain. Un contributo fondamentale al superamento della frammentazione geografica è dato dalla caratteristica principale del Web, ossia quella di avere una copertura globale, in grado di raggiungere potenzialmente qualunque impresa. Questo significa che le alternative di mercato diventano trasparenti, facendo in modo che le anomalie (giustificate proprio dalla scarsa conoscenza del mercato) vengano rapidamente isolate ed eliminate; il risultato di questo processo è un continuo miglioramento del livello medio delle prestazioni, stimabile nella continua eliminazione dell'ultimo 10% delle prestazioni. Per quanto riguarda le relazioni tra business partner, si tenga presente che oltre alla conclusione di un ordine vi sono tutta una serie di contatti tra imprese che la precedono, che accompagnano l'evasione e che seguono la consegna; ve ne sono poi altre che prescindono da un rapporto di acquisto/vendita (come la progettazione congiunta di un prodotto). Gestire queste relazioni online consente di eliminare i processi manuali (e quindi gli errori) e di lavorare in tempo reale, e quindi con maggiore efficacia ed efficienza. La condivisione online di importanti informazioni, come quelle sui piani della produzione, permette poi alle imprese fornitrici di programmare la propria produzione contenendo i livelli di scorte, migliorando di conseguenza l'efficienza dell'intera supply chain.

Anteprima della Tesi di Simone Infantino

Anteprima della tesi: Il commercio elettronico business to business, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Infantino Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.