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La criminalità informatica: cyberterrorismo

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caso di danneggiamento di sistemi informatici di pubblica utilità. 2.Logico quando l’oggetto dell’azione si concentra sul software come nel caso della frode informatica o dell’inserimento di un virus. Un’ulteriore distinzione si basa sul fine dell’azione criminosa e ci permette di individuare tre diverse tipologie di reati : A)crimini correlati all’uso del computer e aventi come finalità la realizzazione di un profitto per l’autore e/o la produzione di un danno,inteso il termine in senso ampio per la vittima. B)crimini diretti contro il computer nella sua entità fisica e avente per oggetto la distruzione o il danneggiamento totale o parziale dell’hardware e/o del software. C)crimini correlati all’uso del computer diretti a procurare ,o minacciare di procurare danni fisici ad individui o alla collettività. Nel 1989 il comitato degli esperti sulla criminalità informatica del Consiglio d’Europa ha stilato un elenco dei reati informatici .In particolare é stata formulata una distinzione in due fattispecie. 1.La prima comprende quei reati per i quali appare necessario e urgente provvedere ad adeguate sanzioni ,trattandosi di forme di criminalità riconosciute e diffuse.

Anteprima della Tesi di Donato Sandro Putignano

Anteprima della tesi: La criminalità informatica: cyberterrorismo, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Donato Sandro Putignano Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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