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Diritto di cronaca e deontologia della professione giornalistica

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26 ufficiali o privati, delle notizie; obbliga le porte ad aprirsi, gli uomini a parlare, senza trincerarsi dietro il segreto. Tutela rafforzata alla libertà di espressione, si riscontra anche nel primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, il quale proibisce al Congresso di "emanare leggi limitative della libertà di parola o di stampa". Tale libertà è chiamata spesso dalla giurisprudenza statunitense prima inter pa- res. Al riguardo emerge una interpretazione restrittiva del diritto e lo stesso e- mendamento consente (non richiede) due conclusioni. In primo luogo, non vie- ne proibita la limitazione della parola di per sé, ma solo la limitazione della li- bertà di parola, in secondo luogo è la libertà di parlare o di pubblicare che non può essere sottoposta a limiti né a restrizioni. In Svezia, per tornare all'Europa, la libertà di espressione vanta tradizioni storiche convalidate dall'articolo 7 della Costituzione, in cui si legge che "se non è prescritto dalla legge, il cittadino svedese sarà libero di dare informazioni e presentare opinioni con la parola, lo scritto, la figura o altrimenti, e che avrà il diritto di raccogliere e ricevere informazioni". Anche l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti fondamentali dell'uomo, adottata dall'Assemblea generale dell'ONU a New York il 10 dicem- bre 1948, e firmata dall'Italia all'atto della sua ammissione alle Nazioni Unite il 14 dicembre 1955, contiene affermazioni del medesimo tenore, mentre la Con- venzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fonda- mentali, siglata a Roma il 4 novembre 1950, e resa esecutiva nel nostro ordina- mento con legge 4 agosto 1955, n. 848, indica all'articolo 10 il diritto di avere opinioni e di ricevere e comunicare informazioni o idee senza alcuna interferen- za da parte della pubblica autorità e senza riguardo a frontiere 7 . Sulla stessa linea appaiono gli articoli 19 e 20 del Patto internazionale di New York, relativo ai diritti civili e politici, del 19 dicembre 1966 e ratificato dal Presidente della Repubblica italiana a seguito di autorizzazione conferitagli dalla legge 25 ottobre 1977, n. 881 8 ed entrato in vigore in Italia il 15 dicembre 1978. 7.Articolo 19: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere infor- mazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere". Articolo 10: "Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiere. Il presente articolo non impe- disce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema o di televisione. L'esercizio di queste libertà, comportando doveri e responsabilità, può essere sottoposto a deter- minate formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni previste dalla legge e costituenti misure neces- sarie in una società democratica, per la sicurezza nazionale, l'integrità territoriale e l'ordine pub- blico, la prevenzione dei disordini e dei reati, la protezione della salute e della morale, la protezi- one della reputazione o dei diritti altrui, o per impedire la divulgazione di informazioni confiden- ziali o per garantire l'autorità e la imparzialità del potere giudiziario". 8.Articolo 19: "Ogni individuo ha diritto a non essere molestato per le proprie opinioni. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione; tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere, oralmente,
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Diritto di cronaca e deontologia della professione giornalistica

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Mariani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1993-94
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Guido Alpa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 319

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