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Diritto di cronaca e deontologia della professione giornalistica

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12 altro successivo ad esaurire la trattazione completa di un argomento (come in un'opera scientifica pubblicata a dispense). Non costituiscono, altresì, un gior- nale, pur avendo in comune la funzione informativa ed il carattere di attualità, gli altri periodici come i cataloghi, le riviste specializzate, i notiziari che si di- stinguono per la maggiore specificità in un determinato settore di attività intel- lettuale e per il fatto di trattare argomenti una volta per tutte. Al pari delle agenzie di stampa, anche gli uffici stampa vanno considerati come una delle fonti di informazione, pur essendo in essi prevalente il fine di carattere propagandistico e pubblicitario che si realizza attraverso la pubblica- zione di bollettini e riviste in cui si forniscono ai lettori notizie da divulgare. Il carattere giornalistico si riscontra anche nei programmi radiotelevisivi in rapporto al mezzo tecnico con il quale si dirama il messaggio. Questa è, infat- ti, la natura dei giornali radio e dei telegiornali, soprattutto dopo la riforma della RAI con la legge 14 aprile 1975, n. 103, così come degli analoghi giornali delle radio e televisioni private, disciplinati al pari di quelli pubblici, dalla legge 6 agosto 1990, n. 223. Non è chiaro, invece, quando abbiano contenuto giornalistico le altre tra- smissioni e rubriche d'attualità che si caratterizzano per un titolo sempre identi- co al pari della testata del giornale stampato. La giurisprudenza ritiene suffi- ciente che i fatti sottoposti all'attenzione degli utenti rivestano il requisito del- l'attualità e della novità e si richiama a quelle trasmissioni in cui il giornalista agisce da tramite tra la notizia e lo spettatore direttamente coinvolto nel dibatti- to e sollecitato dalla presenza degli esperti. Critica si mostra, al contrario, la dottrina per la quale l'attualità costituisce un elemento meramente "cronologico" e, quindi, inadeguato, se considerato unico indice caratterizzante, soprattutto perché può ritrovarsi in altre produzioni intellettuali non necessariamente gior- nalistiche. Potrà essere necessario, allora, riscontrare se, accanto all'imprevedi- bilità e irripetibilità del fatto, inteso ancora una volta come attualità, ricorrano nella specie altri elementi che in maniera non equivoca dimostrino il carattere documentale e giornalistico dell'opera cinetelevisiva. A titolo esemplificativo si possono indicare l'assenza di creatività, quale prevista dalla legge sul diritto d'autore 22 aprile 1941, n. 633, l'estraneità dell'autore al fatto documentato, il giudizio a posteriori, il contenuto principalmente informativo dell'opera. L'attività giornalistica, tratta dai canoni della comune esperienza, presup- posti tanto dalla legislazione di settore quanto dalle fonti di contrattazione col- lettiva, costituendo un'espressione della libertà di manifestazione del pensiero, può essere esercitata da chiunque partecipi o collabori alla stesura di una pub- blicazione periodica. Quando, però, tale attività, pur non essendo definita dal- l'ordinamento professionale, viene svolta in maniera stabile, continuativa, si- stematica e retribuita è obbligatoria l'iscrizione all'Ordine dei giornalisti, istitui- to dalla legge 3 febbraio 1963, n. 69 e regolato con D. P. R. 4 febbraio 1965, n. 115, il cui antecedente storico si trova nel R. D. 26 febbraio 1928, n. 384. In particolare, secondo l'articolo 1 di detta legge, la quale, disciplinando l'ordina- mento professionale dei giornalisti, ne definisce anche i diritti e i doveri del loro status, essi si distinguono in due categorie: i professionisti, ossia "coloro che e- sercitano in modo esclusivo e continuativo la professione giornalistica" e i pub- blicisti ovvero "coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e re-
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Diritto di cronaca e deontologia della professione giornalistica

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Mariani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1993-94
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Guido Alpa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 319

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