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Annotazioni linguistiche: una rassegna

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1 Introduzione 11 inconsciamente. Fare questo è come dire costruire un’annotazione linguistica. Per meglio capire l’affermazione appena enunciata è necessario spiegare cos’è un’annotazione linguistica. Si tratta, in parole povere, di una descrizione di qualsiasi tipo associata a risorse linguistiche (LR). Le LR, a loro volta, sono tutte le risorse contenenti materiale scritto, parlato, gestuale, ossia tutto ciò che fa comunicare. Scegliere, consciamente o meno, un codice comune che faciliti la comunicazione, come accennato in precedenza, significa descrivere come deve essere un gesto, un verso, un segno per fornire un certo significato. Questa è un’annotazione linguistica, nel senso appena citato. Restringendosi all’ambito umano, il linguaggio (e quindi le risorse linguistiche) è diventato sempre più diversificato e complesso, e allo stesso modo le annotazioni sono diventate più raffinate. Quel codice di comunicazione, che prima si tramandava di padre in figlio, è stato formalizzato ad uso didattico, prima oralmente e poi su carta. La necessità di diffusione delle tecniche di comunicazione ha reso la scrittura più formale, legata al suono delle parole e non più all’idea. L’esigenza di standardizzazione si è fatta impellente quando il progresso tecnologico ha reso le comunicazioni più facili e diffuse geograficamente. Da ultimo, l’avvento di Internet ha reso lo scambio d’informazioni immediato e semplice, ma al tempo stesso ha richiesto un codice universale di dialogo fra i computer e fra i loro utenti. Le nazioni hanno trovato nella lingua comune un forte elemento unitario, e l’hanno resa materia dominante nell’insegnamento. La scrittura ha cominciato ad usare stili e fonti tipografiche, codifiche su carta delle pause, dell’enfasi e dei diversi ruoli delle frasi in un discorso. In informatica, i formati per la codifica di testo, immagini e collezioni di dati hanno dato significato a stringhe di bit altrimenti incomprensibili, e permesso a sistemi diversi di mostrare le stesse informazioni. L’avvento delle reti si è basato su protocolli adottati, un poco alla volta, su di una miriade di architetture diverse. Tutti questi fatti dimostrano l’adozione su scala sempre più larga delle annotazioni linguistiche. Proprio l’informatica usa in gran quantità sistemi di

Anteprima della Tesi di Mattia Gentilini

Anteprima della tesi: Annotazioni linguistiche: una rassegna, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Mattia Gentilini Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 516 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.