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Annotazioni linguistiche: una rassegna

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Annotazioni Linguistiche: una rassegna codifica di risorse linguistiche; questo fa prevedere, per il futuro, una sempre maggiore importanza e necessità delle annotazioni. Questo documento si concentrerà sulle annotazioni linguistiche applicate all’informatica, ossia sulle possibilità che i computer offrono per fornire contenuto su risorse linguistiche, anch’esse codificate in formato comprensibile alla macchina. Il trattamento dei testi è stato una conquista piuttosto tarda dell’informatica, poiché per circa vent’anni l’uso dei computer è stato ristretto, come suggerisce il nome, al solo calcolo di dati, grazie ai quali era stata avviata la conquista dello spazio e la gestione elettronica della contabilità per servizi pubblici e privati. Poi sono nati i primi linguaggi di markup, gli editor WYSIWYG e i programmi di DTP, fino alla nascita di SGML, poi affermatosi grazie alle intuizioni di Tim Berners-Lee, che vi si ispirò nella creazione del World Wide Web, senza dubbio l’applicazione di maggior successo presso il grande pubblico tra quelle presenti su Internet. Il linguaggio di markup (inteso come una qualsiasi codifica di testo su computer con informazioni di punteggiatura, presentazione, descrizione, riferimenti) è l’esempio più chiaro di annotazione linguistica applicata all’informatica. I linguaggi di markup leggibile, in particolare, rappresentano bene l’idea di un’informazione affiancata ad un testo; dopotutto, il primo sistema di annotazione che questo documento analizzerà, TEI [TEIweb2001], è stato proposto prima ancora della nascita di HTML, che come TEI si basa su SGML. Esistono tanti esempi di risorse linguistiche, anche nel campo dell’informatica: un sito web, un documento Word, un’immagine PNG contenente un gesto dell’alfabeto dei sordomuti, una clip MP3 o un filmato MPEG contenente un’intervista, sono LR sulle quali è possibile esprimere informazione, e al contempo contengono annotazioni. Il sito web, infatti, è scritto, come detto, in un linguaggio di markup, come il documento Word, dunque contiene informazioni strutturali e presentazionali, mentre i formati PNG, MPEG e MP3 contengono header per l’inserimento di informazioni generiche, come autore, data e descrizione del contenuto. Una vasta categoria di persone (denominata “LR Community”) si interessa delle risorse e delle annotazioni linguistiche. Si va dai gestori 12

Anteprima della Tesi di Mattia Gentilini

Anteprima della tesi: Annotazioni linguistiche: una rassegna, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Mattia Gentilini Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 516 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.