Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Bibbia nel Breviloquium di Ockham. La funzione argomentativa delle citazioni scritturali nel dibattito tra Ockham e i sostenitori della teocrazia pontificia

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 Cupiens autem fastidium legentibus tollere, quo potero brevius studebo procedere. Quamobrem qui illa, quae hic dimissa comparere desiderabit [et] discussa videre, dialogum quendam prolixissimum in plura volumina distinctum, in quo hic tractanda et alia innumera difficiliora e scrupolosiora conferendo et recitando solummodo pertractantur, inspiciat, si ipsum habere voluerit. 35 Oltre ad essere compendiate, queste tesi non sono celate sotto la maschera del maestro, come nel Dialogus, o esposte sotto forma di quaestio, come nelle Octo quaestiones; quindi, pur nell’incompletezza del testo che s’interrompe al capitolo quinto del libro sesto, si offrono al lettore come una rapida panoramica dei principali filoni del pensiero politico occamiano. 36 I contenuti dell’opera. Gli argomenti trattati nel Breviloquium non sono una novità per lo studioso di Ockham; ciononostante è opportuno richiamarli sommariamente alla memoria. Il primo libro si apre con la rivendicazione della liceità della discussione sul potere del papa: se illustri teologi come Agostino e Riccardo di San Vittore hanno osato discutere della Trinità, tanto più sarà lecito discutere del potere del pontefice su cui è più difficile cadere in errore. Il compito di fare ciò spetta al teologo, per ciò che concerne i poteri papali di origine divina, e al giurista, per quelli d’origine umana. La Scrittura, inoltre, sarà il giudice ultimo delle rivendicazioni della Santa Sede. 35 Brev. p. 97 – 98. 36 De Lagarde (La naissance Op. cit., p. 61 – 62) non è d’accordo a leggere il Breviloquium, come ha fatto Hamman, come la chiave del Dialogus perché «il est muet sur l’essentiel: le pouvoir spirituel de la papauté et les rapports des deux pouvoirs au spirituel. Le P. Hamman constate et regrette que l’ouvrage contienne peu de reinsegnements positifs sur la définition du pouvoir pontifical. Mais il a tort de penser que ces reinsegnements ne peuvent pas être trouvés ailleurs et notamment dans cet énigmatique Dialogus dont la masse décourage trop souvent le lecteur». Si veda anche A.G. HAMMAN, La doctrine de l’église et de l’état chez Occam. Etude sur le «Breviloquium», Ed. Franciscaines, Paris 1942, p. 24.

Anteprima della Tesi di Gabriele Clemente

Anteprima della tesi: La Bibbia nel Breviloquium di Ockham. La funzione argomentativa delle citazioni scritturali nel dibattito tra Ockham e i sostenitori della teocrazia pontificia, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriele Clemente Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1407 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.