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Vita di Fëdor Vasilevič Ušakov e alcuni suoi scritti di A. N. Radiščev

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Nel frattempo la moglie Caterina per adattarsi al difficile ambiente, si era convertita all’ortodossia, aveva imparato a fondo la lingua e la letteratura russe e aveva approfondito la conoscenza del suo nuovo paese e del suo governo, guadagnandosi la fiducia di numerosi sostenitori. Si era dedicata inoltre alla lettura di Montesquieu, Voltaire e di altri philosophes; questo suo interesse per l’illuminismo si rivelerà importante per il suo futuro regno. Nell’estate del 1762 Caterina guidò una rivoluzione di palazzo; l’imperatore venne assassinato e così, dopo un periodo in cui i regnanti si succedettero rapidamente, iniziò un lungo e celebrato regno. Nonostante le difficoltà e la diffidenza iniziali, col tempo riuscì a consolidare la propria posizione anche grazie ai viaggi attraverso tutta la Russia ed alla distribuzione di ricompense, in particolare dei terreni di stato e dei relativi contadini, che diventavano così servi della gleba. Una volta che il suo regno acquistò maggiore legittimità, Caterina introdusse alcuni importanti cambiamenti basati sui fondamenti dell’Illuminismo. In particolare, nel 1766, creò la commissione legislativa. Con questa commissione, il cui compito era di codificare le leggi, Caterina sperava di razionalizzare e modernizzare le leggi e la vita russa in generale. Per dare delle direttive alla commissione emise un nakaz (direttiva, istruzione) che risultò singolarmente liberale. Scritto di suo pugno ed ispirato ai principi dell’Illuminismo, specialmente a Montesquieu e a Beccaria, fu un adattamento, talvolta a costo di un radicale stravolgimento, delle idee espresse dal primo in “Lo spirito delle leggi”, alla realtà russa. Per quanto riguarda Beccaria, Caterina poté permettersi di seguire più da vicino quanto espresso in “Dei delitti e delle pene” dichiarandosi contro la pena capitale e la tortura e sostenendo la prevenzione del crimine. La commissione ebbe però vita breve. Causa principale del suo scioglimento ad opera dell’imperatrice stessa furono i contrasti sorti tra le diverse classi sociali rappresentate (ne erano esclusi solo i servi della gleba ed il clero, rappresentato solo da un deputato del Santo Sinodo). Il malcontento che andava aumentando nel popolo sfociò nella rivolta di Pugačëv, ispirata ad altre rivolte delle classi inferiori, quale quella di Stepan Timofeevič Razin che nel 1670 capeggiò una grande insurrezione contadina, rivolte ad abbattere l’ordine costituito. 5

Anteprima della Tesi di Francesca Beltrami

Anteprima della tesi: Vita di Fëdor Vasilevič Ušakov e alcuni suoi scritti di A. N. Radiščev, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Francesca Beltrami Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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