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Determinazione e ottimizzazione dei percorsi di raccolta per i mezzi di un'azienda di igiene urbana: il caso dell'Amiu di Pordenone

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1.3. Smaltimento dei ri uti 6 Il recupero consiste nel poter produrre nuove sostanze da un tipo di scarto chi-micamente diverso da quello di partenza, ad esempio la metanizzazione e il compo-staggio della frazione umida dei ri uti composta sia dal verde pubblico e privato siadai ri uti organici prodotti dalle utenze domestiche. Altro esempio di recupero equello del riutilizzo del bene o parti del bene in un'altra sede.Il sistema di termotrattamento o di termoutilizzazione e un sistema di recenteistituzione a causa delle sostanze inquinanti rilasciate nell'ambiente. Questo siste-ma permette di bruciare i ri uti per termocombustione sfruttando il loro poterecalori co producendo energia sottoforma di vapore e di energia elettrica. L'energiaelettrica prodotta da un chilogrammo di ri uto varia dai 0,3 ai 4 KWh, mentre ilvapore prodotto sempre da un chilogrammo di immondizia e compreso in una for-chetta tra 1,2 e 2,3 Kg. Una caratteristica che in Italia ha prodotto una limitazionedell'evoluzione di questa tecnica di smaltimento e l'elevato costo di costruzione e digestione degli impianti tanto da consigliare l'attuazione del progetto solo in presenzadi un elevato quantitativo di ri uto da trattare. La spesa aumenta perche i fumiemessi dal camino, gli scarichi liquidi e gli scarti solidi prodotti dalla combustionedevono essere monitorati in continuo. Negli ultimi anni la situazione e leggermentemigliorata come si nota dalla tabella 1.2.Regione Anno 1996 Anno 1997 variazione %Totale Nord 1.264.810 1.326.561 +4,9Totale Centro 160.552 246.853 +53,8Totale Sud e Isole 146.260 173.300 +18,5Totale 1.571.622 1.746.714 +11,1Tabella 1.2: Quantitativo nale portato agli inceneritori dei ri uti urbani in Italianel 1996/97 (in tonnellate). Fonte: Elaborazioni Proaqua-Irs su dati ANPA (1998 e1999). In Europa la termodistruzione con recupero energetico copre circa il 30% delquantitativo complessivo dei RSU, l'Italia si colloca molto al di sotto di questovalore. Come si puo vedere nella tabella 1.3 il valore in percentuale dei ri utiportati agli inceneritori e pari a circa il 6,8% del totale.L'insieme di questi tre sistemi non estingue il problema dello stoccaggio del ri utoin discarica, ma permette di ridurre al minimo i quantitativi non riutilizzabili.

Anteprima della Tesi di Ferdinando Corgnali

Anteprima della tesi: Determinazione e ottimizzazione dei percorsi di raccolta per i mezzi di un'azienda di igiene urbana: il caso dell'Amiu di Pordenone, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Ferdinando Corgnali Contatta »

Composta da 575 pagine.

 

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