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La circolazione dei beni culturali nella Comunità europea

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INTRODUZIONE L’idea di approfondire l’argomento della tutela dei beni culturali si prospetta come un interessante incontro tra gli studi di diritto e la mia passione per l’arte e per tutto ciò che è espressione e creatività dell’uomo. E’ l’occasione per ribadire il pensiero di coloro che hanno dato a questi beni, segnando delle tappe fondamentali del diritto in questa materia, un “valore di civiltà”, all’interno di un progetto personale di ricerca continua del “buono” e del “bello”. L’evoluzione delle norme di tutela a livello comunitario ed internazionale è di fondamentale importanza per l’incidenza che alcuni di questi atti hanno, ed altri possono avere, nell’ordinamento interno dei singoli Stati; inoltre, appartiene a quel desiderio di apertura e di spirito di partecipazione e di cooperazione tra i popoli, sanciti all’interno di importanti trattati e convenzioni, che sento di condividere. Uno degli aspetti fondamentali della tutela dei beni culturali riguarda la loro circolazione. E’ ormai risaputo che il destino di un’infinità di opere d’arte e oggetti di valore storico ha seguito le vicende delle guerre. Era, infatti, normale e lecito che il vincitore spogliasse dei loro beni le città conquistate e che tali beni trasmigrassero da un Paese all’altro. Attualmente sembra che il traffico d’arte sia diventato uno dei capisaldi del nuovo crimine transnazionale e che importantissimi siti archeologici vengano continuamente depredati. Le cifre riportate dai dati statistici diffusi dalle organizzazioni di tutela sono degne di un vero e proprio saccheggio e pare che il fenomeno eguagli, se non addirittura superi, il vecchio sistema del bottino di guerra. I maggiori interessati a questo problema sono i Paesi dell’area mediterranea, in quanto più ricchi di questa tipologia di beni, ed in particolar modo l’Italia. Seguono poi la Grecia, la Turchia, l’Africa Settentrionale, ma anche i Paesi dell’Europa dell’Est, specialmente la Repubblica Ceca, la Polonia e i Paesi dell’ex Unione Sovietica, dove
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La circolazione dei beni culturali nella Comunità europea

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Meneghin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Lucia Serena Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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Parole chiave

beni culturali
unidroit
diritto internazionale
circolazione dei beni culturali

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