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Rapporto tra sviluppo politico e sviluppo economico: il caso argentino

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Al contrario, la società moderna è caratterizzata dalla predominanza dell’acquisizione, da un modello di azione universalistico, specifico, orientato alla neutralità affettiva, una struttura familiare nucleare che serve a limitate funzioni, un sistema occupazionale altamente differenziato e complesso, alta percentuale di mobilità spaziale e sociale, una predominanza delle attività economiche secondarie e produzione per il commercio, strutture politiche altamente differenziante e fonti di autorità legali e razionali. Altri modelli dicotomici simili che si richiamano, almeno per la loro struttura, a quello di Parsons, sono quelli di Durkheim (1962) e Tonnies (1963). Il primo modello contrappone la solidarietà meccanica alla solidarietà organica. Nelle società tradizionali vi sarebbe una scarsa divisione del lavoro, non vi sarebbe spazio per le individualità e per la differenza e le varie unità starebbero insieme perché soggette all’autorità delle unità superiore come il capo-famiglia o il capo-clan. In questa società vigerebbe una solidarietà meccanica che si manifesta in un diritto penale che punisce in maniera esemplare coloro che violano le leggi della comunità. Nelle società moderne, invece, vi sarebbe un ampia differenziazione del lavoro e gli individui, che stanno insieme perché non in grado di essere autosufficienti, svolgono, nella società, tutti una funzione diversa. Le sanzioni del diritto penale avrebbero come obiettivo quello di ristabilire l’ordine turbato dalla violazione. Vi sarebbero sanzioni sostitutive e non repressive come nel primo caso. La solidarietà non si fonda più sull’uguaglianza ma sulla differenza e sarebbe di tipo organico. Il secondo modello invece contrappone la comunità (Gemeinschaft) alla società (Gesellschaft). Il primo modello di comunità è basato sui rapporti caratterizzati dall’intimità, dalla riconoscenza e dalla condivisione. Nella comunità non vi è una differenziazione e ciò comporta che gli individui agiscano sempre con la totalità del loro essere. Con l’avvento della modernità la comunità si trasforma in società dove, al contrario, gli individui vivono isolati l’uno dall’altro, per conto loro e il rapporto prevalente è quello di scambio tra il venditore e il compratore che non mette in relazione gli individui nella loro totalità, ma soltanto secondo le funzioni che il ruolo svolto in quel momento permette (Bagnasco, Barbagli, Cavalli, 1997). E’ importante notare che mentre Durkheim giudica l’avvento della modernità in termini positivi, per Tonnies, invece, tale avvento rappresenta una perdita rispetto ai valori autentici di solidarietà che trovano realizzazione soltanto nell’ambito della comunità. I maggiori interpreti della teoria della modernizzazione possono essere considerati W. W. Rostow, autore dell’opera “Gli stadi dello sviluppo economico” (1960), che come lo stesso titolo suggerisce si sofferma soprattutto sull’aspetto economico della modernizzazione, e F.K. Organski autore de “Gli stadi dello sviluppo politico” (1970) che si sofferma, invece, maggiormente sul ruolo dello Stato durante questo processo. Secondo Rostow, il processo che determina il passaggio dalla società tradizionale alla società moderna può essere diviso in cinque stadi o fasi che si susseguono, uno dopo l’altro, raggiunta una determinata “soglia critica”. Questi stadi sono:

Anteprima della Tesi di Roberto Locci

Anteprima della tesi: Rapporto tra sviluppo politico e sviluppo economico: il caso argentino, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Locci Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.