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Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911)

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15 esempio fra il secondo e il terzo: Ed è che noi, più che dovunque, in chiesa A vero amor Bellezza ne commova (II 2-4) Ivi però non più che in altro loco, Che al passeggio o al teatro intimo foco Femmina che ne piaccia in noi produce. (II 12-4) E non fu in chiesa ma in teatro appunto Che te, donna leggiadra, io vidi pria. (III 1-2) dove in incipit del secondo sonetto sono ripresi i luoghi in cui si possono conoscere le donne. Un legame meno forte, ma comunque significativo è tra i sonetti VIII e IX: La mente mia più alto non arriva; (VIII 12) Quando la mente giovinetta apprese (IX 1) oppure tra i sonetti XXX e XXXI: Veramente non è gran meraviglia. (XXX 14) Ma invece grande meraviglia è questa, (XXXI 1) Un legame più forte sotto il profilo narrativo sussiste invece tra i sonetti XXXIII e XXXIV: Anzi più ancor, mi par ch’io l’ora attenda, Nella qual tosto ai piedi tuoi mi renda, Nella qual tu mi dêsti già parola Di ricevermi alfin libera e sola: E la sera prefissa è questa appunto, E il dolce istante sarà tosto giunto. (XXXIII 9-14) È l’ora infatti e a la tua porta io suono (XXXIV 1)

Anteprima della Tesi di Cristina Gavagnin

Anteprima della tesi: Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911), Pagina 17

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Gavagnin Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.