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Le rogatorie internazionali in materia penale

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13 dello Stato richiedente) si contribuisce ad erigere una diga che argini l’imperversare della criminalità. A riprova di quanto detto vi è la constatazione che i criminali (e i profitti delle loro attività criminose) sono soliti dirigersi non solo verso quei Paesi privi di appropriate misure di contrasto, ma anche verso gli Stati che non sono in grado di rispondere adeguatamente alle richieste di assistenza giudiziaria. Rispetto al passato, poi, oggi c’è una maggior mobilità di persone, cose e capitali e ciò ha senz’altro contribuito a rendere più frequente il ricorso alla cooperazione internazionale 10 . Se la necessità di una cooperazione più stretta ed efficace spinge verso il ricorso a nuove forme di assistenza, l’esigenza di evitare delle impunità, sovente causate da carenze legislative in punto di contrasto della criminalità e dalla mancanza di strumenti effettivi e adeguati di cooperazione giudiziaria, ha dato impulso anche a processi di armonizzazione delle legislazioni dei vari Paesi, tanto che si inizia a parlare di politica criminale sopranazionale. Da un lato i vari Stati, nel recepire le convenzioni nelle varie materie (es. stupefacenti), automaticamente introducono procedimenti di armonizzazione fra i loro ordinamenti 11 . Per altro verso, un momento certamente significativo nel processo di armonizzazione è anche quello dell’Unione europea, che a sua volta interagisce con il sistema del Consiglio d’Europa e con il sistema comunitario in senso stretto. Come noto l’Unione europea, ha infatti il fine di svilupparsi come spazio di sicurezza e libertà in cui la lotta alla criminalità costituisce un obbiettivo primario da perseguire attraverso gli strumenti del terzo 10 Cfr. E. SEVAGGI, Noi e gli altri: appunti e divagazioni in tema di rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in Cass. pen., 2001, p. 1385 ss. 11 Diversi settori del diritto penale sono già stati armonizzati: corruzione, traffico di stupefacenti, traffico di esseri umani, lotta alla falsificazione dell’euro, riciclaggio, diritto ambientale. Nell’ambito della criminalità da tecnologia l’Unione europea è stata preceduta dal Consiglio d’Europa con la Convenzione “cyber crime” del 3 novembre 2001. Un altro strumento, oltre all’armonizzazione, utilizzato per raggiungere l’obbiettivo dello spazio giuridico europeo consiste nella cooperazione tra polizia giudiziaria. Questi due strumenti non sono né alternativi, né devono essere necessariamente utilizzati congiuntamente, ma presentano sicuramente momenti di interazione fra loro. Armonizzazione degli istituti sostanziali e potenziamento degli strumenti di cooperazione saranno più agevoli laddove coinvolgano Paesi con culture e ordinamenti vicini.

Anteprima della Tesi di Mirko Zantedeschi

Anteprima della tesi: Le rogatorie internazionali in materia penale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirko Zantedeschi Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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