Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi economica delle norme sociali

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Analisi economica delle norme sociali 4 Secondo Charny (1996), l�interesse per le norme sociali servirebbe, invece, a legittimare da un punto di vista teorico la de-regolamentazione della vita sociale ed economica. Afferma Charny (1996, p. 1844): �The rhetoric of norms has served a second – dare one say more overtly political? – function. […] “Norms” help to assure the anti-collectivist that the limited laissez-faire approach of an austere common law regime can achieve the proverbial good of both worlds.� Questa posizione, peraltro isolata, non � condivisibile. Lo scopo della letteratura sulle norme sociali � dimostrare l�esistenza delle dinamiche di controllo informale e studiare come esse interagiscano con il controllo sociale posto in essere dallo Stato. Del resto, non sempre lo studio delle norme sociali si traduce in una presa di posizione a favore dello spontaneous order. In generale, l�attenzione dei new norms scholars � incentrata soprattutto sulle modalit� di valutazione dell�efficienza delle norme sociali e sull�atteggiamento che lo Stato dovrebbe tenere nei confronti di esse. Dunque, il dibattito sulle norme sociali � anche un dibattito sul ruolo dello Stato, su come, quando e quanto i pubblici poteri dovrebbero intervenire nelle comunit� umane per regolare e correggere le inefficienze del tessuto normativo sociale. Gli studiosi che appartengono alla cosiddetta New Chicago School (Lessig, 1995; 1996; Sunstein, 1996a; 1996b) sono generalmente ottimisti riguardo alle possibilit� di un intervento correttivo da parte dello Stato. Altri autori (Ellickson, 1991; Cooter, 1994; 1996) ritengono, invece, che le comunit� umane siano in grado di produrre da s� norme efficienti e che, al contrario, ogni fenomeno di centralismo legislativo, al pari della pianificazione economica centralizzata, finisca per condurre a gravi inefficienze. Altri autori (McAdams, 1996; 1997; E. Posner, 1996a; 2000) sono, infine, portatori di una visione mediana, e ritengono che, sebbene le norme sociali abbiano buone probabilit� di essere inefficienti, non sia agevole per lo Stato porre in essere interventi calibrati ed efficaci. Un filone della letteratura sulle norme sociali (Picker, 1997; Akerlof e Kranton, 2000; Mahoney e Sanchirico, 2001) ricorre alla teoria dei giochi e tratta le norme sociali come uno strumento che consente la cooperazione nelle comunit� umane. Meno studiate sono invece le modalit� con cui le norme sociali nascono e si modificano. Solo gli scritti pi� recenti (E. Posner, 2000; Licht, 2001; Ellickson,

Anteprima della Tesi di Cristiano Dell'oste

Anteprima della tesi: Analisi economica delle norme sociali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristiano Dell'oste Contatta »

Composta da 379 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2194 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.