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Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg

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16 sull’individuo e sulla sua competenza sessuale: cura della prole, ricerca di aiuto, ricerca di uno status sociale, comportamenti altruisti e comportamenti cooperativi. L’unione di questi due obiettivi, sopravvivenza individuale e sopravvivenza del proprio materiale genetico, ha così permesso l’evoluzione di alcuni tipi di comportamento sociale (Gilbert, 1989). Se da un lato queste teorie sociobiologiche risultano interessanti, occorre dall’altro utilizzare una certa cautela nella loro applicazione. Infatti, oltre alla determinazione genetica, l’individuo umano è soggetto alla ‘forza della cultura’, ed è caratterizzato da una propria psicologia. Queste due importanti istanze sono in grado di apportare diverse varianti nel comportamento sociale rispetto a quanto inizialmente previsto della inclusive fitness theory. La cultura fornisce un contesto diverso rispetto a quello originariamente previsto per queste predisposizioni, ed è stato già notato come gli adattamenti evolutivi siano altamente contestualizzati. Nel caso della specifica configurazione psicologica dell’essere umano un posto centrale è occupato dalla coscienza (cfr. par. 1.3). Attraverso essa l’individuo è dotato di una notevole flessibilità nel perseguimento dei suoi obiettivi (in termini di analisi costi/benefici). Così assumono importanza la storia di apprendimento del soggetto, le attitudini ed il particolare contesto sociale all’interno del quale è inserito, più che le semplici strategie derivate dalla inclusive fitness theory considerata singolarmente. Tutto questo per ribadire ancora una volta che non è assolutamente produttivo, oltre che scientificamente scorretto, in un’analisi del comportamento umano, a qualsiasi livello essa venga effettuata, appiattirsi in uno sterile riduzionismo. Altro elemento che suggerisce cautela nell’applicazione incondizionata delle teorie sociobiologiche è il fatto che gli organismi sono organizzati secondo diversi livelli di strutturazione e che l’interazione fra questi assume diversi gradi di complessità.

Anteprima della Tesi di Fabiano Sarti

Anteprima della tesi: Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Fabiano Sarti Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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