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Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg

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8 la teoria della coscienza costruita da Edelman, la mente emerge come prodotto che non è possibile definire solo in termini cerebrali, necessari ma non sufficienti, ma anche in termini ambientali. Non appare scorretto affermare che essa si situi fra biologia ed ambiente, fra l’individuo ed il suo contesto ambientale, un ambiente che, nello specifico dell’essere umano, si declina secondo due modalità, una fisica e l’altra relazionale. Benché il modello di Edelman si riferisca esplicitamente ai soli valori appetitivi ed omeostatici in grado di favorire la sopravvivenza biologica dell’individuo, attraverso l’analisi proposta da Gilbert delle mete biosociali, da esso definite biosocial goals, verrà illustrata la soluzione evoluzionistica adottata per l’emergenza e la specializzazione del comportamento sociale. Questo perché, come verrà poi evidenziato dallo stesso Liotti (1994), l’essenza della natura umana, vale a dire la coscienza, possiede una dimensione intrinsecamente interpersonale. Senza qui voler anticipare il modello cognitivo-evoluzionista, ma limitandosi semplicemente a quanto proposto da Edelman, se il sistema nervoso si divide in due parti, l’una deputata alla categorizzazione del sé e l’altra a quella del non-sé, nel caso dell’uomo il non-sé, l’ambiente, non può che caratterizzarsi soprattutto come sociale. Quindi ai valori individuali proposti da Edelman si affiancheranno dei valori biosociali che, all’interno della memoria valori-categorie proposta dallo studioso americano come base per la categorizzazione ricorsiva propria della più generale funzione mnemonica e antecedente necessario all’emergere della coscienza, renderanno ragione dello svilupparsi progressivo di comportamenti, strategie e tattiche di sopravvivenza, ma anche della progressiva specializzazione, di natura sociale (non appare quindi casuale che il primo sistema motivazionale teorizzato da Lichtenberg sia definito di regolazione psichica delle esigenze fisiologiche, in accordo così con la tesi edelmaniana): come si vedrà in seguito, la motivazione omeostatica (di conservazione biologica) come facente parte, in senso evolutivo, di un livello motivazionale inferiore (in quanto

Anteprima della Tesi di Fabiano Sarti

Anteprima della tesi: Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Fabiano Sarti Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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