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Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg

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10 1. Per prima cosa la conoscenza si caratterizza, spesso, per il suo carattere di aspettativa, per una forma quindi che si definisce, nel linguaggio popperiano, congetturale e ipotetica: essa è, per questo, incerta. Sembra così che la maggior parte della conoscenza umana e animale, soprattutto quella più comune, assuma tale forma. Il suo carattere ipotetico però non ne preclude la veridicità oggettiva; anzi, questo tipo di conoscenza corrisponde ai fatti oggettivi. Diventa allora necessario distinguere fra la verità di un’aspettativa e la sua certezza, tra l’idea della verità e quella della certezza. La verità, secondo Popper, in quanto corrispondenza con i fatti, è oggettiva; la certezza è invece raramente oggettiva, di solito essa è un forte sentimento di fiducia, di convinzione, quantunque basato su una conoscenza insufficiente. La maggior parte delle nostre ipotesi sembra così caratterizzata da molta verità, ma da poca certezza (Popper, 1994). 2. Seguendo il discorso di Popper, non solo gli uomini e gli animali possono conoscere ma, altresì, lo possono fare anche le piante, quando il senso della conoscenza è il senso biologico ed evoluzionistico (op. cit.). Ciò significa che se la conoscenza è in gran parte aspettativa, vera ma incerta, anche le piante – in realtà tutti gli organismi – ‘sanno’, o meglio ‘si aspettano’, ad esempio che spingendo più in profondità le loro radici troveranno l’acqua di cui hanno bisogno. Secondo il filosofo austriaco le piante hanno qualcosa che assomiglia alle sensazioni e alle percezioni, alle quali reagiscono: nel caso degli alberi è interessante notare come la struttura dei loro processi biochimici si tenga al passo con i cambiamenti ambientali a lungo termine (modificazioni stagionali). L’albero aspetta questi cambiamenti, è come se ne avesse una preconoscenza. Questi organismi sono altresì in grado di reagire a forze momentanee, a cambiamenti ambientali a breve termine: questa capacità sembra analoga alla reazione di un animale in risposta a percezioni a breve termine, ad esperienze sensoriali (Popper, 1994).

Anteprima della Tesi di Fabiano Sarti

Anteprima della tesi: Modelli eziopatogenetici nelle teorie dei sistemi motivazionali: un confronto fra il modello cognitivo-evoluzionista di G. Liotti e la prospettiva psicoanalitica di J. D. Lichtenberg, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Fabiano Sarti Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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