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Intorno al concetto di comico in Henri Bergson

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gli trasmettono del movimento. Si intuisce anche come questo corpo influisca sulle immagini esterne; riconsegna loro del movimento 12 . Il mio corpo �, dunque, un centro d�azione che agisce come le altre immagini, riceve e restituisce movimento, con la differenza che il mio corpo sceglie, in una certa misura, il modo in cui rendere ci� che riceve. Bergson, ne Il riso, noter� invece che un corpo che non riesce a operare una selezione volontaria dei movimenti � un corpo comico 13 . Pensate infatti a un uomo che scivola su una buccia di banana 14 . L�individuo per non scivolare, avrebbe potuto rallentare il passo o evitare l�ostacolo. Ma, in questa circostanza, i muscoli del corpo dell�uomo hanno continuato a compiere il movimento di prima, quando invece le circostanze ne richiedevano un altro. In questo caso, quindi �ci� che v�� di ridicolo [...] � una certa rigidità di meccanismo, l� dove si vorrebbe trovare l�attenta agilit� e l�arrendevole pieghevolezza� 15 del corpo. Ora, se il mio corpo � �un centro d’azione� 16 , ci� significa che � in grado di esercitare un�azione reale e nuova sugli oggetti che lo circondano, e occupa rispetto a loro un posto privilegiato. Un�immagine qualunque, invece, influenza le altre in un modo determinato, e il suo influsso sulle altre immagini pu� essere misurato con le leggi di natura. Le altre immagini non hanno neppure bisogno di esplorare la zona circostante, e non hanno neppure l�urgenza di esercitarsi in anticipo riguardo alle diverse azioni possibili; poich� l�azione necessaria si compir� da sola quando sar� giunta la sua ora. 12 Migliaccio noter� che: �il movimento � propagazione, reale oscillazione qualitativamente caratterizzata degli atti, degli sforzi, delle tensioni, mentre lo spostamento relativo � solo trasporto, frutto di una delimitazione quantitativa e artificiale della materia� [C. MIGLIACCIO, Invito al pensiero di Bergson, Milano, Mursia 1994 p. 128]. 13 Bergson, ne Il possibile e il reale, preciser� che: �se non vi � finalit� o volont�, � perch� vi � un meccanismo� [H. BERGSON, Il possibile e il reale, cit., p. 8]. 14 Simmel, in Henri Bergson, noter� che: �nel fatto stupefacente che noi ridiamo di un uomo che inciampa, si cela proprio quell�impressionte dualismo per cui un atto vitale, [...] come l�incedere risoluto dell�uomo, ubbidisce alla meccanica pura dell�inibizione e della gravitazione delle forze� [G. SIMMEL, Henri Bergson (1914), trad. it. a cura di M. PROTTI, in �Aut Aut�, n. 204, 1984, p. 20]. 15 H. BERGSON, Il riso, cit., p. 8. 16 H. BERGSON, Materia e memoria, cit., p.15.

Anteprima della Tesi di Emanuele Francesconi

Anteprima della tesi: Intorno al concetto di comico in Henri Bergson, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Emanuele Francesconi Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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