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Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative

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16 esistenti, ma vennero create aziende ex novo da porre in competizione con le società già presenti sul mercato. Tra il 1904 e il 1909, in conseguenza di questo processo, si ebbe nelle grandi città una rilevante diminuzione dei prezzi e l'installazione di numerose centrali. 7 La produzione di energia elettrica delle municipalizzate (quasi interamente dovuta al contributo di AEM Milano, Torino, ACEA Roma, azienda consortile di Merano e l'ente autonomo Volturno di Napoli) arrivò nel 1928 al 7,6 % di quella nazionale. Dopo la seconda guerra mondiale si dovette procedere al ripristino di circa un quarto della potenza efficiente nel 1942. I danni di guerra risultarono decisamente più ingenti nelle regioni centrali e per gli impianti termoelettrici, la cui localizzazione era più prossima a obiettivi bellici quali porti e industrie. Se nel 1939 la produzione di energia elettrica aveva raggiunto i 18,4 miliardi di KWh, dei quali 17 (pari al 92%) idroelettrici, 923 milioni termoelettrici e 488 milioni geotermoelettrici (Lardarello Toscana), alla fine del conflitto mondiale si era ridotta a soli 12 miliardi di KWh praticamente tutti di origine idroelettrica. Negli anni immediatamente seguenti al 1945 l'impennata straordinaria dei consumi dovuta in parte ad un ripristino delle attività produttive in parte alla ricostruzione, diede nuovo impulso all'industria elettrica che nel 1950 aveva già raggiunto i 24 miliardi di KWh di produzione lorda. Gli anni successivi che saranno poi ricordati come gli anni del "miracolo economico italiano" videro crescere straordinariamente i consumi di energia a ritmi notevoli e costanti, sia a seguito dello sviluppo industriale sia ad opera della progressiva diffusione degli elettrodomestici. In questo periodo, due furono i fatti che caratterizzarono il sistema elettrico italiano: lo sviluppo delle reti di trasporto dell'energia elettrica (tra il 1948 e il 7 A Milano venne messa in funzione una centrale termica nel 1905 "centrale di P.za Trento", mentre nel 1910 fu inaugurata la prima centrale idroelettrica in Alta Valtellina. A Torino il comune si dotò di una centrale a vapore in città e di una idroelettrica a Chiomonte, mentre Roma intraprese la costruzione della centrale di Castelmadama e di Porta San Paolo

Anteprima della Tesi di Marco Gobbetti

Anteprima della tesi: Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Gobbetti Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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