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Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative

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12 1.1.2 Le grandezze fisiche dell'energia elettrica In termini fisici l’energia è definita come l’attitudine a compiere un lavoro. 2 Essa consente ad un corpo o più in generale alla materia, di agire lungo uno spazio. La quantità di lavoro (energia) che può essere data da un certo "sistema" nell'unità di tempo viene invece denominata potenza. In altri termini la potenza è la velocità con la quale siamo in grado di scambiare e trasformare l’energia. L'unità di misura della potenza è il Watt (W), che corrisponde al lavoro di 1Joule in un Secondo. La potenza elettrica P di un determinato circuito elettrico è data da: P = V · I da cui V = P/I e I = P/V dipende cioè dal prodotto di due “grandezze fisiche” proprie dell’energia elettrica: 1) dalla tensione che possiamo elementarmente definire come la differenza di livello elettrico, di potenziale elettrico, fra due corpi, più in particolare fra due estremi di un conduttore filiforme. Questa differenza corrisponde alla quantità di forza (lavoro) necessaria a far percorrere ad una carica unitaria il suddetto conduttore in tutta la sua lunghezza. L'unità di misura della tensione è il Volt (V), in onore di Alessandro Volta (1745-1827) che coniò la parola "tensione". Un Volt (Joule/Coulomb) corrisponde alla differenza di potenziale che si verifica agli estremi di un conduttore della resistenza 3 di 1 Ohm al passaggio di una corrente di 1 Ampere. 2 Il lavoro può essere definito come una forza esercitata lungo uno spazio. L'unità di misura SI (Sistema Internazionale) di lavoro e energia è infatti il Joule 1J = 1Newton · 1metro. "Invito alla fisica 1", Paul A. Tipler 3 La proprietà di un corpo di ostacolare il passaggio di cariche elettriche viene misurata per mezzo di una grandezza detta resistenza elettrica e misurata in Ohm. Questa proprietà in un filo conduttore (materiale che ha resistenza relativamente bassa) dipende dalla lunghezza del filo, dall'area della sua sezione, dal tipo di materiale e dalla temperatura, ma per i materiali (la maggior parte dei metalli) che obbediscono alla legge di Ohm non dalla sua corrente I. Il rapporto R = V/I che definisce la resistenza è cioè costante, la corrente (I) e quindi direttamente proporzionale alla differenza di potenziale (V). "Invito alla fisica 3", Paul A. Tipler, Zanichelli, 1995.

Anteprima della Tesi di Marco Gobbetti

Anteprima della tesi: Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Gobbetti Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.