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Evoluzione organizzativa e rivoluzione normativa nel settore auto: market pull e regolamento (CE) n. 1400/2002

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18 In base alla teoria del ciclo di vita delle imprese elaborata da Williamson (1975), sulla base della teoria dei costi di transazione, in presenza di un mercato poco sviluppato in cui la domanda per un prodotto è bassa e basso è l’output complessivo dell’industria, ogni impresa tende a realizzare al proprio interno tutte le attività connesse con la produzione dell’output finale. Questo perché in 19 un’industria con sviluppo limitato i costi fissi e di transazione medi per unità di prodotti intermedi sono ingenti, e se la produzione di questi fosse realizzata da imprese esterne specializzate, la somma dei loro prezzi sarebbe superiore al costo di un’impresa che li produce internamente. Quando invece l’industria si espande, diventa redditizio affidare la produzione dei fattori intermedi a ditte esterne specializzate in quanto i costi di transazione per unità diminuiscono, i costi fissi possono essere meglio ammortizzati, e si assiste così ad un progressivo processo di disintegrazione verticale. Se si confronta questa teoria con le su espresse situazioni industriali presenti ai due lati dell’oceano, si può rilevare che gli Stati Uniti possono essere paragonati dal punto di vista funzionale ad una fase più avanzata del ciclo di vita delle imprese. Erano testimoni di una maggiore 20 efficienza in corrispondenza ad una miglior allocazione delle risorse, ciò in seguito ad una diversa natura delle componenti strutturali del mercato tra le quali, ma non solo, la citata industria meccanica. Se è infatti vero che il nuovo continente era testimone di un più dinamico comparto meccanico, è altrettanto vera la presenza di altre differenze strutturali di maggiore stimolo nei confronti del cambiamento che stava avendo luogo. Tra questi è stato osservato da Beraldo e Volpato (1984, p.21), un più alto livello del reddito pro-capite che unitamente alla carenza di trasporti pubblici ed alle maggiori distanze fra centri abitati, ha esercitato una più alta propensione nei confronti della spesa di motorizzazione negli Stati Uniti. 18 Come riportata da Carlton, D. Perloff, J (1997, pp.420-421). 19 Esempi di questi ultimi possono essere quelli di stipulazione, nel quale possono essere rilevanti le asimmetrie informative che paventano la possibilità di comportamenti opportunistici, e non meno importanti quelli di applicazione delle condizioni previste dal contratto. 20 Le ditte esterne gestivano più efficientemente le risorse a loro allocate che non i reparti interni dei costruttori europei integrati verticalmente. Per una definizione di allocazione vedi nota 6 e nota 8 Cap. 1.2. 16

Anteprima della Tesi di Marco Cozzi

Anteprima della tesi: Evoluzione organizzativa e rivoluzione normativa nel settore auto: market pull e regolamento (CE) n. 1400/2002, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Cozzi Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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